Sondaggi politici, FdI tiene ma il caro benzina pesa: Vannacci vola al 7,1%
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Redazione Interno
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La fotografia settimanale scattata da Swg per il Tg La7 restituisce un quadro apparentemente stabile nelle intenzioni di voto, ma con alcune significative contro-tendenze che emergono dall’analisi dei flussi: Fratelli d'Italia si conferma saldamente al primo posto con il 27%, registrando un sostanziale pareggio rispetto alla rilevazione precedente, mentre sul fronte opposto si osserva un arretramento del Partito Democratico che cede lo 0,3%, portandosi al di sotto della soglia psicologica del 23%.
Il dato stabile di FdI e il calo del centrosinistra
La formazione guidata da Giorgia Meloni, nonostante mantenga il suo primato con quasi tre punti di vantaggio sul principale competitor, mostra una tenuta che i dem non riescono a eguagliare: il Partito Democratico, infatti, scende al 22,7% e interrompe quella lieve rincorsa che nelle settimane precedenti sembrava aver ridotto il gap tra i due partiti maggiori. A guadagnare qualcosa, seppur in termini marginali, è il Movimento 5 Stelle che cresce di un decimale portandosi al 10,5%, mentre l'alleanza tra Verdi e Sinistra Italiana resta ancorata al 6,7% senza subire particolari scossoni.
La discesa degli alleati di maggioranza e l'ascesa di Vannacci
Se il dato aggregato delle destre non sembra risentire in modo drammatico delle criticità legate alla politica economica, è altrettanto vero che all'interno del perimetro governativo si registrano alcune flessioni importanti: Forza Italia arretra dello 0,2% attestandosi al 9,3% e la Lega, con un analogo calo percentuale, scende al 9,1%, segnando una sostanziale parità tra i due storici alleati che ormai viaggiano appaiati sotto la doppia cifra.
La vera sorpresa di questa tornata di rilevazioni, tuttavia, è rappresentata dalla continua ascesa di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci che con un balzo dello 0,3% tocca quota 5,1%, consolidando una traiettoria di crescita costante che lo sta progressivamente avvicinando alle posizioni di Forza Italia.
Il caro carburanti e la risposta del governo sotto accusa
Parallelamente al quadro delle intenzioni di voto, la Supermedia Youtrend elaborata per SkyTg24 riferita al periodo compreso tra il 16 e il 29 luglio offre un ulteriore elemento di riflessione che riguarda da vicino l'esecutivo: Fratelli d'Italia, infatti, in questa specifica rilevazione scende al 26,7%, facendo registrare uno dei risultati più bassi dell'intera legislatura con un decremento dello 0,3% che appare direttamente correlato al malcontento degli italiani per il caro benzina e per le misure adottate dal governo per arginare il fenomeno, giudicate dalla maggioranza dei cittadini come
Del tutto insufficienti. In questo stesso arco temporale, la crescita di Futuro Nazionale risulta ancora più marcata, con un +0,6% che porta il partito di Vannacci al 7,1%, un risultato che gli consente di staccare nettamente Lega e Alleanza Verdi e Sinistra, posizionandosi come quarta forza politica del Paese in una classifica che vede invece Azione scendere di un punto decimale all'1,6%.
Per quanto riguarda le formazioni minori, +Europa si attesta all'1,2% senza variazioni, così come Noi Moderati, Sud chiama Nord e Ora!, che restano tutte inchiodate all'1%, a testimonianza di un elettorato che appare sempre più polarizzato sui grandi partiti e sulle nuove formazioni in grado di intercettare il malcontento diffuso verso la politica tradizionale.
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