Youth League, notte da dimenticare per Inter e Atalanta
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Redazione Sport
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Una serata da archiviare in fretta, quella che ha visto le rappresentative italiane in Youth League incassare due pesanti battute d'arresto. L'Inter, reduce da un avvio di percorso immacolato, ha subito il primo ko in terra spagnola, travolta da un Atletico Madrid che ha approfittato con freddezza della superiorità numerica. La partita, che si è conclusa sul 4-1 per i madrileni, ha preso una piega decisiva dopo soli cinque minuti, quando l'espulsione di Galliera ha costretto i nerazzurri a un supplemento di sacrificio per gran parte della gara.
Il crollo nerazzurro in dieci uomini
Nonostante l'inferiorità numerica, la squadra di Benny Carbone è riuscita a restare in partita, dimostrando carattere e reattività. Dopo il gol iniziale dell'Atletico, siglato da Barrios, l'Inter ha trovato il pareggio su calcio di rigore, trasformato da Iddrissou nel finale del primo tempo. Il giocatore, protagonista di un duplice episodio dal dischetto – avendo fallito il primo tentativo –, è stato uno dei pochi a tenere alta la bandiera della resistenza. Quel che è accaduto nella seconda frazione di gioco, però, ha messo in luce le inevitabili falle di un collettivo stremato dalla fatica, che ha ceduto sotto i colpi degli avversari, i quali hanno saputo gestire il possesso e gli spazi con maggiore lucidità, infliggendo un rovescio di tre reti che fotografa una sconfitta meritata.
La beffa atalantina nel finale
Diverso il copione, ma ugualmente amaro, l'esito per l'Atalanta, sconfitta all'ultimo respiro dall'Eintracht Francoforte. I bergamaschi, che avevano condotto una partita di altissimo livello, sono stati raggiunti e superati nel punteggio solo all'ottantanovesimo minuto, subendo il gol del definitivo 3-2. Una beffa che brucia, considerando la qualità dell'interpretazione offerta per larga parte della gara e che vanifica gli sforzi di una squadra che sembrava aver messo in cassaforte il risultato.
L'analisi di Carbone e il futuro
Benny Carbone, sebbene deluso dall'esito, ha voluto sottolineare l'orgoglio per la reazione dei suoi ragazzi. "Abbiamo cercato di stare in partita, i ragazzi hanno risposto da grande squadra per 70'", ha dichiarato il tecnico, elogiando la qualità del gioco espresso nonostante le circostanze avverse. Riguardo alle possibilità di qualificazione, Carbone ha mantenuto un tono determinato, affermando che la squadra se la giocherà "alla grande contro il Liverpool in casa", in un'ottica di riscatto dopo questa battuta d'arresto. Quanto alle singole prestazioni, accanto alla prova di generosità di molti, sono emerse alcune luci e ombre in difesa, con alcuni reparti in difficoltà nel contenere le incursioni degli avversari, un aspetto che richiederà attenzione in vista del prossimo impegno.




