Salvini e il canone Rai, tensioni nel governo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo la recente spaccatura nell'esecutivo sul canone Rai, Forza Italia ha attaccato duramente Matteo Salvini, definendolo un "paraculetto". La tensione è palpabile, soprattutto dopo che la Lega non è riuscita a mantenere la riduzione del canone Rai a 70 euro, come avvenuto l'anno scorso grazie a un taglio una tantum approvato dalla precedente manovra. Da gennaio, infatti, l'importo tornerà a 90 euro, suscitando malumori tra gli elettori e all'interno della maggioranza.

Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia e vice-capogruppo vicario alla Camera, ha dichiarato in un'intervista ad Affaritaliani.it che non è necessaria una verifica di governo, ma è fondamentale tornare a rispettare il programma sottoscritto con gli elettori e fare le cose condivise. Le parole di Nevi riflettono il malcontento crescente all'interno di Forza Italia, che non sembra intenzionata ad abbassare i toni dello scontro con la Lega.

Il canone Rai, obbligatorio per tutti coloro che possiedono un apparecchio televisivo, sarà addebitato direttamente in bolletta, come ricorda il sito dell'Agenzia delle Entrate. La battaglia della Lega per mantenere il canone ridotto non ha avuto successo quest'anno, e l'importo tornerà a salire, causando ulteriori frizioni all'interno della maggioranza di governo.

Nonostante le rassicurazioni del segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, che ha negato qualsiasi interesse aziendale da parte dei Berlusconi, padroni di Mediaset, la tensione rimane alta.

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