Il Milan perde con l'Entella, tra luci e ombre dei titolari
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Una sconfitta per 3-2 contro la Virtus Entella, formazione di Serie B, segna l'esito di un'amichevole che il Milan, schierando una formazione largamente composta da giovani e seconde linee, ha disputato nel periodo di pausa delle Nazionali. L'occasione, concepita principalmente per infondere ritmo a chi ne era carente, ha offerto spunti di riflessione ben più concreti del risultato, il quale, seppur di poco conto sul piano statistico, ha messo in luce alcune criticità in elementi di spicco della rosa. L'approccio, caratterizzato da ritmi blandi e da un gioco poco brillante, non ha infatti impedito di notare come le prestazioni di alcuni titolari, lontani dalla loro condizione ottimale, rappresentino un dato sul quale riflettere.
I segnali negativi dai pilastri
Proprio da alcuni giocatori su cui si fondano le ambizioni della squadra sono giunti, purtroppo, i segnali meno incoraggianti. Yacine Adli, seppur impiegato in un ruolo non suo, non è riuscito a imprimere la sua qualità usuale, dimostrandosi in affanno nella gestione del pallone e nella copertura degli spazi. Anche la prova di Ismaël Bennacer, reduce da un lungo stop, è stata al di sotto delle sue possibilità, con il centrocampista algerino che fatica a ritrovare quella brillantezza che lo ha sempre distinto. La difesa, poi, ha mostrato le sue fragilità, concedendo troppo spazio agli attaccanti avversari e risultando poco compatta in più di un'occasione; una circostanza che, sebbene in un contesto amichevole, non può passare inosservata.
Le uniche note positive
In un quadro generale piuttosto opaco, si sono distinte alcune individualità che hanno fornito spiragli di positività. Christian Pulisic, autore di una rete, ha mostrato i suoi lampi di classe e una buona propensione al goal, sebbene sia ancora lontano dalla forma migliore. Accanto a lui, Marco Sportiello ha disputato una partita sicura, neutralendo con prontezza alcune pericolose incursioni degli attaccanti dell'Entella e dimostrando di essere un affidabile punto di riferimento tra i pali. Qualcuno, infine, tra i giovani provenienti dal vivaio ha colto l'opportunità per mettersi in mostra, sfruttando i minuti concessi per dimostrare di avere qualità e potenziale da spendere in futuro.
Il ritorno di Jashari
L'aspetto forse più atteso dell'incontro era il ritorno in campo di Ardon Jashari, assente da diverse settimane a causa di un infortunio. Lo svizzero, che è stato l'acquisto più oneroso dell'estate, ha disputato novanta minuti, un dato importante per la sua condizione atletica. Sebbene non sia ancora possibile vederlo alla sua massima espressione, ha comunque mostrato frammenti del suo talento, con una visione di gioco interessante e una discreta capacità di interdizione. La sua piena integrazione, che richiederà ancora un po' di tempo, è vista come un elemento cruciale per l'equilibrio complessivo del centrocampo rossonero.




