Milan battuto dall'Entella in amichevole, tra conferme e brutte sorprese

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un Milan sperimentale, composto in larga parte da giovani e seconde linee, ha raccolto un ko per 3-2 nel test contro la Virtus Entella, formazione di Serie B, in un'amichevole che, al di là del risultato, serviva al tecnico Massimiliano Allegri per valutare le condizioni di alcuni elementi reduci da infortuni o poco utilizzati nella prima parte di stagione. La partita, giocata con un ritmo non certo elevato, ha visto i rossoneri adottare un modulo simil 4-3-3, una variazione significativa rispetto al consueto 3-5-2, dettata sia dalla necessità di sperimentare sia dall'assenza di molti titolari impegnati con le rispettive nazionali. Se da un lato, com'è ovvio, la sconfitta non assume alcun peso reale in termini di classifica, dall'altro ha offerto spunti di riflessione non trascurabili, mettendo in luce alcune criticità inaspettate in giocatori su cui invece si contava.

I segnali positivi: Jashari e Pulisic in campo per novanta minuti

La notizia forse più incoraggiante, nonostante l'esito finale, è il rientro in campo per l'intera durata della partita di Jashari, l'acquisizione estiva di maggior rilievo, assente dai campi da gioco dalla fine di agosto a causa di una frattura del perone. Il belga, che ha mostrato qualche piccola sbavatura comprensibile dopo un così lungo stop, ha comunque fornito segnali positivi riguardo al suo recupero, completando i novanta minuti e iniziando a ritrovare il contatto con il campo. Accanto a lui, anche Christian Pulisic è rimasto in campo per l'intera gara, segnando una rete e mostrando, seppur tra luci e ombre, di essere sulla strada per ritrovare la sua forma migliore. Buona, infine, la prova di Terracciano tra i pali, autore di almeno due interventi di rilievo che hanno evitato un passivo più ampio.

Le ombre: prestazioni opache e un errore gravissimo

Se i rientri hanno costituito un dato confortante, ben diversa è stata l'impressione lasciata da alcuni giocatori che avrebbero dovuto invece guidare la squadra. Su tutti, spicca in negativo la prestazione di Fofana, autore di una partita del tutto negativa e, soprattutto, di un errore madornale che ha regalato all'Entella il gol del momentaneo pareggio. Allo stesso modo, Estupinan non è riuscito a cogliere l'occasione per riscattarsi, confermando le sue difficoltà attuali con una prova opaca, nemmeno di fronte a un'avversaria tecnicamente modesta. Qualche incertezza in più del solito è emersa anche dal reparto difensivo nel suo complesso, sebbene Minotti e Vladimor si siano salvati, risultando tra i "meno peggio".

Il contesto e le valutazioni per il futuro

È doveroso, in chiusura, ricordare il contesto atipico in cui si è disputato l'incontro: le rose delle grandi squadre, in questo periodo, sono infatti assottigliate dai molti giocatori impegnati con le nazionali, il che costringe gli allenatori a fare ampio ricorso al vivaio e a giocatori di solita riserva. Proprio per questo, partite come queste assumono il valore di un semplice esame di laboratorio, un'istantanea utile per tracciare le condizioni fisiche e atletiche di chi ha più bisogno di minuti. Le valutazioni che ne scaturiscono, pertanto, vanno calibrate tenendo ben presente la natura non competitiva della sfida, sebbene alcuni individui, come Fofana, non abbiano saputo sfruttare la chance loro concessa, sollevando qualche legittimo dubbio sulla loro affidabilità.

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