Olimpiadi Milano-Cortina, la cerimonia d'apertura ipnotizza l'Italia: oltre 9 milioni di spettatori per la Rai

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La magia delle Olimpiadi Invernali ha stregato il pubblico italiano, che in massa si è ritrovato davanti allo schermo per assistere all’inaugurazione dei Giochi. La cerimonia di apertura della venticinquesima edizione, andata in scena venerdì 6 febbraio a Milano, ha infatti calamitato l’attenzione di ben 9,368 milioni di spettatori, un risultato straordinario che ha permesso alla rete ammiraglia della Rai di conseguire uno share pari al 46,2% nella Total Audience. Un dato, quest’ultimo, che non fa che confermare il fascino intramontabile di un appuntamento capace di unire, nonostante tutto, una platea amplissima di telespettatori. La serata, che ha trasformato lo Stadio San Siro in un palcoscenico di luci e coreografie, ha segnato dunque un avvio trionfale sotto il profilo dell’audience per l’evento sportivo più atteso dell’anno.

Varnier e l'organizzazione: un esame superato

Soddisfazione è stata espressa dal vertice del Comitato organizzatore, che ha definito la serata “speciale” per una ragione ben precisa. "La cerimonia", ha spiegato, "è l'evento che impegna di più il Comitato organizzatore per la presenza del massimo numero di stakeholder, media, spettatori e dignitari". Si tratta, in sostanza, del primo, vero banco di prova per una macchina complessa che lavora da anni alla preparazione dei Giochi; un esame dall’esito più che positivo, considerato anche il record di presenze fisiche allo stadio, dove si sono contati sessantunmila spettatori. L’organizzazione, dunque, può tirare un primo sospiro di sollievo dopo una prova così delicata, che ha richiesto uno sforzo logistico e di sicurezza notevole, anche alla luce dei precedenti di cronaca nera che hanno coinvolto grandi eventi in altre parti del mondo, casi di cui le forze dell'ordine tengono sempre conto nei piani d’intervento.

Casa Italia, molto più di un salotto per gli ospiti

Parallelamente allo sport, si è messo in moto anche il ricco programma culturale che accompagna i Giochi. Sono state ufficialmente inaugurate le Case Italia a Milano e Cortina, spazi che, fino al 22 febbraio, abbandonano la loro veste tradizionale di semplice hospitality house per aprirsi per la prima volta al grande pubblico. Il progetto del CONI si propone infatti come un racconto articolato sull’identità italiana contemporanea, unendo in un unico flusso sport, arte, architettura, design e gastronomia. Il tema scelto, MUSA, intende rendere omaggio al ruolo storico del Paese come fonte di ispirazione globale, puntando i riflettori su quella bellezza e quella capacità di accogliere la diversità che ne hanno sempre caratterizzato la produzione culturale.

Il palcoscenico globale per i ragazzi dell'Enaip

Tra i protagonisti meno visibili ma fondamentali della cerimonia di apertura ci sono stati anche giovani studenti, a cui è stata offerta un’opportunità di formazione unica. Diverse sedi lombarde dell'Enaip, l'ente di formazione professionale, hanno infatti visto i propri allievi coinvolti operativamente nella serata inaugurale. Ragazze e ragazzi dei corsi di cucina, sala, panificazione e pasticceria, provenienti da centri come quelli di Busto Arsizio, Como, Lecco e Vimercate, hanno potuto mettere in pratica le competenze acquisite su un palcoscenico di portata internazionale, gestendo le esigenze di migliaia di ospiti. Un’esperienza che va oltre la didattica tradizionale, consentendo loro di toccare con mano l’organizzazione di un mega-evento e di contribuire, in maniera concreta, al suo successo.

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