Settembre 2024: Un nuovo capitolo nella riforma delle sanzioni tributarie

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo al decreto legislativo sulla revisione delle sanzioni tributarie. Dopo un attento esame da parte delle commissioni tecniche, il testo è stato approvato e si prepara ora per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Questa riforma, parte integrante della legge delega sulla riforma fiscale, prevede che le sanzioni amministrative saranno più "leggere".

Ravvedimento operoso: cambiamenti in vista

A seguito del decreto di riforma delle sanzioni tributarie, approvato in via definitiva il 24 maggio scorso dal Consiglio dei Ministri, il ravvedimento operoso, per le violazioni commesse dal prossimo 1° settembre 2024, assumerà un nuovo volto. Tra le novità più rilevanti, spicca l'applicazione del cumulo giuridico delle violazioni anche in sede di ravvedimento, sebbene in forma attenuata.

Sanzioni accessorie e concordato preventivo biennale

Il Governo spinge sul concordato preventivo biennale, inasprendo le sanzioni accessorie per i contribuenti che rifiutano la proposta del Fisco. Il decreto di riforma delle sanzioni tributarie approvato in via definitiva il 24 maggio dimezza infatti le soglie al di sopra delle quali si applicano tali sanzioni (divieto di accesso a procedure d’appalto e sospensioni dell’attività), che scattano adesso in presenza di un debito superiore a 25mila euro e non più a 50mila euro.

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