Gravina vince il primo round

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha ottenuto una significativa vittoria con l'approvazione delle modifiche allo statuto federale, nonostante l'opposizione di otto club di Serie A, tra cui Lazio, Milan e Napoli, e l'astensione di dodici società, tra cui Inter, Roma, Atalanta e Juventus. La riforma, passata con l'83% dei voti favorevoli durante l'assemblea straordinaria della FIGC a Fiumicino, ha evidenziato una profonda spaccatura nel calcio italiano, con la Lega Serie A pronta a ricorrere contro le decisioni prese.

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e quello della Lazio, Claudio Lotito, si sono distinti per la loro ferma opposizione, con Lotito che ha tenuto un comizio mattutino senza però ottenere i risultati sperati. Marotta, amministratore delegato dell'Inter, ha tagliato corto, mentre Ferrero, presidente della Sampdoria, ha chiarito che la Juventus si sarebbe astenuta dal voto.

La riforma dello statuto, proposta da Gravina, mira a cambiare il peso della Serie A all'interno della FIGC, ma non nella maniera auspicata dalla Lega Serie A. Nonostante le concessioni ottenute dalla Lega, tutti gli emendamenti proposti dai club sono stati bocciati, lasciando un clima di tensione e divisione. Le società di Serie A si riuniranno il 22 novembre per valutare se impugnare il regolamento assembleare e procedere a un braccio di ferro legale.

La situazione attuale riflette un calcio italiano diviso, con la FIGC che canta vittoria, ma con la Lega Serie A che non si arrende e prepara le sue contromosse.

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