Caccia grossa senza esito: "C’è un serpente sul treno"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Panico, confusione e una caccia all’animale durata ore. È quanto accaduto ieri mattina sul Frecciarossa 8814, partito da Lecce e diretto a Milano, dopo che un serpente è stato avvistato tra i sedili della carrozza 10. Il rettile, identificato come un Pantherophis guttatus, noto anche come serpente del grano, ha scatenato il caos tra i passeggeri, costringendo l’evacuazione del treno e uno stop forzato alla stazione di Ancona.

Tutto è iniziato poco dopo le 10.30, quando una signora, seduta tra i sedili 9 e 11, ha notato qualcosa di insolito strisciare sotto i piedi. "Oddio, ma è un serpente? Da dove è arrivato?", ha esclamato, allarmando chi le stava intorno. In pochi istanti, la notizia si è diffusa tra i vagoni, creando un clima di tensione. Qualcuno ha persino tentato di filmare l’animale con il cellulare, mentre altri, più prudenti, hanno preferito allontanarsi.

L’arrivo dei carabinieri forestali del gruppo Cites, specializzati nella gestione della fauna esotica, ha fatto sperare in una rapida risoluzione. Tuttavia, il serpente, sfuggente e veloce, si è infilato in una bocchetta dell’aria condizionata, rendendo vani i primi tentativi di cattura. Il treno, con i suoi 300 passeggeri, è rimasto fermo ad Ancona per oltre tre ore, mentre i viaggiatori venivano dirottati su altri convogli.

Federico Bora, uno dei passeggeri, ha raccontato la sua esperienza: "La paura c’è stata, in diversi hanno temuto davvero per quell’esemplare in giro per il convoglio. Non ci avevano detto che tipo di serpente fosse, quindi non sapevamo nulla chiaramente circa la sua pericolosità o meno". L’incertezza sull’identità e sulla potenziale minaccia del rettile ha contribuito ad alimentare l’ansia, anche se il Pantherophis guttatus, specie non velenosa e originaria del Nord America, è considerato innocuo per l’uomo.

Nonostante l’intervento tempestivo delle autorità, la cattura è avvenuta solo in serata, dopo un’operazione complessa che ha richiesto l’ispezione di ogni angolo del treno. Il serpente, che probabilmente era stato portato a bordo da qualcuno in modo illegale, è stato infine recuperato e posto in sicurezza.

L’episodio, oltre a causare disagi e ritardi, ha riportato l’attenzione sul fenomeno del traffico illegale di animali esotici, spesso introdotti in contesti inadatti e con conseguenze imprevedibili. La presenza di un rettile su un treno ad alta velocità, seppur non pericoloso, ha messo in luce le criticità legate alla gestione di situazioni simili, soprattutto quando coinvolgono mezzi di trasporto affollati e in movimento.

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