Abbattimento di maiali in Italia: emergenza peste suina
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Redazione Interno
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In Italia, migliaia di maiali sono stati abbattuti in sei allevamenti del Nord Italia a causa della diffusione della peste suina africana. Questa malattia, altamente letale per i suini ma non pericolosa per gli esseri umani, ha portato all'adozione di misure drastiche per contenere il contagio.
Metodi di abbattimento
Gli animali sono stati abbattuti utilizzando gas CO2, che provoca irritazione delle vie respiratorie, causando enorme stress e sofferenze atroci. Inoltre, sono stati utilizzati pinze elettriche dotate di elettrodi per uccidere i suini. L'associazione "Essere animali" ha documentato con droni l'abbattimento di centinaia di maiali in tre allevamenti intensivi nelle province di Pavia e Novara.
Impatto sugli allevamenti
Il depopolamento ha colpito duramente gli allevamenti, con oltre 15.000 esemplari a rischio in diverse regioni italiane. In particolare, uno degli stabilimenti di Trecate della famiglia Boldini è stato eliminato dalla lista degli allevamenti di suini della provincia di Novara. Tuttavia, il secondo stabilimento di Cascina Alba, che ospita oltre 5.000 maiali, rimane sotto osservazione.
Verifiche e controlli
Le autorità stanno effettuando verifiche in altri allevamenti nel raggio di 10 chilometri dai focolai per prevenire ulteriori contagi. La situazione è monitorata attentamente per evitare la diffusione della malattia e proteggere gli allevamenti rimanenti.
La peste suina africana rappresenta una grave minaccia per l'industria suinicola italiana. Le misure adottate, seppur dolorose, sono necessarie per contenere il contagio e salvaguardare la salute degli animali e la sostenibilità degli allevamenti.




