Emergenza peste suina in Italia: 24 focolai e gravi preoccupazioni
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Redazione Interno
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La peste suina africana (PSA) continua a diffondersi in Italia, colpendo maiali e cinghiali. Attualmente, sono stati identificati 24 focolai, con alcune regioni più colpite di altre. Le associazioni di settore sono allarmate, poiché un'epidemia di questa portata può causare danni economici significativi. Anche i veterinari sono in stato di agitazione.
Nuovo commissario straordinario
Il governo Meloni ha recentemente nominato Giovanni Filippini come nuovo commissario straordinario per affrontare l'emergenza. Filippini ha emanato un'ordinanza e ha garantito l'impegno del governo nel fornire indennizzi agli allevatori in difficoltà.
Preoccupazioni dei veterinari
La Federazione Veterinari e Medici della Lombardia, attraverso una nota firmata dal presidente regionale Gian Carlo Battaglia, ha espresso profonda preoccupazione per la ricomparsa della PSA negli allevamenti di suini domestici. Le conseguenze sanitarie, economiche e sociali sono gravi e richiedono misure immediate.
Misure di contenimento
Le misure di contenimento includono la riduzione della presenza di cinghiali, provvedimenti sanitari restrittivi e abbattimenti dei suini. Le associazioni di allevatori richiedono indennizzi, mentre la Polizia Provinciale e altre forze dell'ordine sono impegnate nelle attività di controllo sul territorio.
Rischi per la filiera suinicola
Elio Martinelli, presidente di Assosuini, ha lanciato un allarme sulla situazione critica della suinicoltura italiana. Secondo Martinelli, il virus si è ormai diffuso in quattro regioni, mettendo a rischio l'intero comparto. La situazione richiede interventi urgenti per evitare danni irreparabili.
Impatto economico in Piemonte
In Piemonte, la peste suina ha colpito alcuni allevamenti di Novara, causando forti preoccupazioni. Bruno Mecca Cici, vicepresidente di Coldiretti Piemonte, ha sottolineato l'importanza di garantire la sicurezza alimentare dei prodotti, come i prosciutti Dop San Daniele e di Parma, che rappresentano una parte significativa del PIL nazionale.




