Emergenza peste suina africana: Coldiretti chiede azioni immediate per indennizzare le aziende
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Redazione Interno
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La peste suina africana (PSA) continua a rappresentare una grave minaccia per l'industria suinicola italiana. Il nuovo commissario straordinario per la PSA, Giovanni Filippini, ha recentemente incontrato oltre 500 allevatori della Coldiretti nelle zone colpite dall'epidemia, come il Piacentino, per discutere le misure necessarie a contenere la diffusione del virus e indennizzare le aziende per le perdite subite.
Misure di contenimento e indennizzi
Durante l'incontro, Filippini ha sottolineato l'importanza di attuare misure di contenimento efficaci per ridurre la popolazione di cinghiali, principali vettori del virus. Inoltre, ha ribadito la necessità di garantire indennizzi adeguati agli allevatori colpiti dalla PSA, per compensare le perdite di produzione e sostenere il settore suinicolo.
Il ruolo dei veterinari
La Federazione Veterinari e Medici della Lombardia ha espresso preoccupazione per la recente ricomparsa della PSA negli allevamenti di suini domestici. Il presidente regionale, Gian Carlo Battaglia, ha evidenziato l'importanza di valorizzare e riconoscere il lavoro dei veterinari, che svolgono un ruolo cruciale nel controllo e nella prevenzione della diffusione del virus.
Ritardi nel contrasto alla PSA
Elio Martinelli, presidente di Assosuini, ha lanciato un allarme riguardo ai ritardi nel contrasto alla PSA, sottolineando che il virus si è ormai diffuso in quattro regioni italiane. Martinelli ha avvertito che, se non si interviene tempestivamente, l'intero comparto suinicolo potrebbe essere a rischio.
Preoccupazioni in Piemonte
In Piemonte, il vicepresidente di Coldiretti Piemonte, Bruno Mecca Cici, ha espresso forte preoccupazione per l'arrivo della PSA in alcuni allevamenti di Novara. Mecca Cici ha sottolineato l'importanza di garantire la sicurezza alimentare dei prodotti DOP, come i prosciutti San Daniele e di Parma, che rappresentano una parte significativa del PIL nazionale.
La situazione della peste suina africana in Italia richiede interventi immediati e coordinati per contenere la diffusione del virus e sostenere gli allevatori colpiti. È fondamentale valorizzare il lavoro dei veterinari e adottare misure efficaci per ridurre la popolazione di cinghiali, al fine di proteggere un settore vitale per l'economia italiana.




