Peste suina africana: nuovi focolai nel Lodigiano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Peste Suina Africana (PSA) ha raggiunto anche il Lodigiano, con focolai individuati in tre allevamenti situati a Borghetto, Marudo e Sant’Angelo. La conferma è arrivata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, che ha riscontrato la positività nei campioni esaminati. Si attende ora l’ufficialità da parte di Ats Metropolitana, ma non ci sono dubbi sulla presenza del virus.

Coldiretti chiede indennizzi immediati

Coldiretti ha richiesto indennizzi immediati per le aziende colpite dalla PSA, che stanno affrontando gravi difficoltà. L'associazione ha proposto quattro interventi urgenti: risarcimento alle scrofaie anche su fermo aziendale, risarcimento agli allevatori da ingrasso per mancato reddito, monitoraggio costante sui prezzi dei suini per evitare speculazioni e sospensione di mutui e contributi per le aziende colpite.

Nuovi focolai in Lombardia e Piemonte

L'allarme per la diffusione della PSA continua a crescere, con nuovi focolai segnalati quasi quotidianamente. L'ultimo caso riguarda un allevamento di Costa de’ Nobili, in provincia di Pavia, situato a poco più di 30 chilometri dalla zona di restrizione istituita nel Cremonese. Questo allevamento conta circa 1.500 capi.

Polemiche politiche sulla gestione dell'emergenza

La gestione dell'emergenza PSA ha acceso il dibattito politico a livello regionale. I consiglieri regionali del PD, Roberta Vallacchi, Matteo Piloni e Marco Carra, hanno criticato i ritardi della Regione, accusando l'assessore Beduschi di scaricare la responsabilità sugli allevatori. Secondo i consiglieri, gli allevatori sono i primi a voler arginare il virus per evitare il fallimento delle loro aziende.

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