Firenze, accoltellato alla fermata del tram Strozzi-Fallaci

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La serata di domenica 19 aprile si è trasformata in un incubo per un ragazzo di 23 anni, il quale – proprio mentre si trovava in una delle zone nevralgiche della città, nei pressi della Fortezza da Basso – è stato avvicinato da uno sconosciuto alla pensilina del tram. L’episodio, avvenuto attorno alle 23.20 (poi precisato dalle ricostruzioni intorno alle 23.30), ha avuto come scenario la fermata “Strozzi Fallaci”, un nodo di transito solitamente frequentato fino a tarda ora. La vittima, in compagnia di un amico, avrebbe avuto un breve scambio di parole con l’aggressore; un diverbio, quest’ultimo, la cui natura non è stata ancora chiarita dagli inquirenti, ma che in pochi istanti è degenerato in violenza.

La dinamica dell’aggressione e la fuga

Secondo le prime testimonianze raccolte – e in parte già vagliate dalle forze dell’ordine – il ventitreenne si sarebbe allontanato dal suo accompagnatore per parlare con un’altra persona presente sulla banchina. È stato proprio in quel frangente, dopo un colloquio durato probabilmente pochi secondi, che l’uomo ha estratto una lama. Lo ha colpito a un braccio, provocandogli una ferita che, sebbene non letale, ha richiesto l’intervento immediato del personale sanitario. Subito dopo il fendente, l’aggressore è fuggito a piedi, dileguandosi tra le vie limitrofe alla stazione della tramvia, senza lasciare tracce evidenti di sé.

I soccorsi e il ricovero a Careggi

La chiamata al 118 è scattata pochi istanti dopo l’accoltellamento. Un’ambulanza è giunta sul posto in tempi rapidi, considerata la posizione centrale dell’accaduto: i sanitari hanno stabilizzato il giovane, il quale era cosciente nonostante la perdita di sangue, e lo hanno trasferito d’urgenza all’ospedale di Careggi. Qui è stato ricoverato per gli accertamenti del caso e per la medicazione della ferita. Non si hanno, al momento, dettagli sulle sue condizioni attuali, se non che non sarebbero in pericolo di vita.

L’inchiesta: piste e testimonianze

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia, i quali hanno avviato una prima ricognizione della zona e ascoltato l’amico della vittima – unico testimone diretto insieme ad alcuni passanti occasionali – oltre a verificare i filmati degli impianti di videosorveglianza presenti nelle vicinanze della fermata. La ricostruzione punta a identificare l’aggressore, del quale per ora si conosce solo il genere maschile e l’uso di un’arma da taglio di piccole dimensioni. Nessun elemento, tra quelli diffusi, lascia intendere un movente chiaro: si ignora se tra i due vi fosse una conoscenza pregressa o se si sia trattato di un tentativo di rapina degenerato. Le indagini, condotte dalla questura di Firenze, proseguono senza escludere alcuna pista, sebbene l’accoltellamento appaia, al momento, come un episodio circoscritto e non collegato ad altre aggressioni segnalate nella stessa area.

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