Gravina: “Tonali, l’allarme è moderato”. Il c.t. ritrova serenità in vista dello spareggio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   È bastato il suono di una cornetta, il collegamento a distanza con il medico federale e il c.t., per restituire un po’ di quiete dopo l’ansia della vigilia. Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha rivelato i dettagli del contatto avuto con Sandro Tonali, il centrocampista finito al centro delle preoccupazioni a causa dell’infortunio rimediato durante l’impegno in Champions League con il suo club. L’azzurro, uscito malconcio dal campo nel match contro il Barcellona, ha acceso un campanello d’allarme che, nelle parole del numero uno della federazione, viene oggi ricondotto a una dimensione più gestibile: “Un allarme c’è – ha spiegato Gravina – ma è di livello moderato”. Una definizione, quella utilizzata dal presidente, che mira a spegnere i toni del catastrofismo senza però nascondere la prudenza che accompagna questi frangenti decisivi.

Il faccia a faccia a distanza e il verdetto degli esami

A rassicurare l’ambiente, oltre alla chiacchierata in video con il commissario tecnico Gennaro Gattuso e lo staff medico, sono stati i risultati degli accertamenti strumentali. Gli esami cui Tonali si è sottoposto nella giornata di oggi hanno infatti restituito un quadro clinico lontano dalle ipotesi più gravi che circolavano nelle ore immediatamente successive alla sostituzione. “C’è da recuperarlo – ha aggiunto Gravina – e lo faremo con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione”. Un impegno, quello federale, che si traduce nella volontà di mettere in campo ogni risorsa pur di riconsegnare al tecnico un elemento centrale per gli equilibri del centrocampo. La sensazione, filtrata dalle parole del presidente, è che la tempistica per il rientro possa essere compatibile con l’appuntamento decisivo: non c’è solo il sollievo per la diagnosi, ma anche la consapevolezza di poter contare su un giocatore che, dal canto suo, ha ritrovato maggiore serenità rispetto al momento concitato dell’abbandono dal terreno di gioco.

L’attesa per la lista dei convocati tra infortuni e scelte tecniche

Mentre la febbre per le condizioni del centrocampista del Newcastle si abbassa, in casa azzurra si lavora alacremente per definire il gruppo che affronterà la semifinale dei playoff mondiali. L’avventura verso il Mondiale prenderà ufficialmente il via dopo il fischio finale dell’ultimo posticipo di campionato, con il raduno a Coverciano che segnerà l’inizio della preparazione in vista del match contro l’Irlanda del Nord, in programma il 26 marzo a Bergamo. Gattuso, che si appresta a stilare la lista dei prescelti – si parla di un gruppo ampio di 28 elementi, con la possibilità di un solo esordiente – dovrà fare i conti con la consueta conta degli acciaccati di fine stagione. In questo quadro, la conferma della disponibilità di Tonali rappresenta una boccata d’ossigeno non indifferente, un’ancora a cui aggrapparsi per stabilizzare un reparto che altrimenti avrebbe rischiato di perdere una delle sue colonne.

Un centrocampo da ricostruire in pochi giorni

L’intera operazione di recupero, stando alle dichiarazioni di Gravina, punta a sfruttare le giornate che separano la squadra dall’impegno di Bergamo. La nazionale avrà a disposizione un arco temporale ristretto per oliare i meccanismi, con appena due sedute di allenamento nel centro tecnico prima della rifinitura nella sede della gara. Un lasso di tempo esiguo, che rende ancora più preziosa la possibilità di avere a disposizione un calciatore abituato a certi ritmi e a certe pressioni. La risonanza magnetica ha scongiurato criticità fisiche degne di nota, consentendo al c.t. di archiviare il momento di apprensione e concentrarsi sulla costruzione della squadra. Per Gattuso, che osserva con attenzione anche le condizioni degli altri reduci dagli impegni europei, ritrovare Tonali in condizioni di giocare significa non dover stravolgere gli equilibri studiati in settimana, mantenendo intatta la spina dorsale del centrocampo.

Verso la sfida con l’Irlanda del Nord: il valore del recupero

L’attenzione, ora, si sposta sulla capacità dello staff medico di accompagnare il giocatore verso il picco di forma in pochi giorni. L’ottimismo, definito “moderato” dal presidente, non preclude la cautela ma lascia intendere come l’infortunio, inizialmente temuto come potenzialmente grave, si sia rivelato un episodio gestibile. Per una nazionale che punta a superare il primo ostacolo nel cammino verso il Mondiale, riavere un interprete del calibro di Tonali – abituato a spostare equilibri sia in fase di interdizione che in quella di impostazione – rappresenta un vantaggio tattico non indifferente. La sfida con l’Irlanda del Nord, semifinale secca che vale l’accesso all’ultimo atto dei playoff, richiede solidità e personalità: caratteristiche che il centrocampista, se confermato in campo, potrebbe garantire senza il peso di dover gestire una condizione fisica precaria. Le rassicurazioni arrivate dagli esami hanno riportato il sereno, trasformando quella che poteva essere una tegola in una semplice difficoltà di percorso.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.