Inter-Benfica ai quarti di Youth League, i nerazzurri attendono i lusitani dopo il 5-3 al Betis
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Redazione Sport
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Sarà il Benfica l'avversario dell'Inter nei quarti di finale della Youth League, e la sfida, in programma il 17 o il 18 marzo al Konami Football Centre, si preannuncia tutt'altro che semplice per i ragazzi di Benito Carbone -1-6. I portoghesi, infatti, hanno letteralmente travolto l'AZ Alkmaar negli ottavi, imponendosi con un perentorio 6-2 che lascia poco spazio alle interpretazioni: parliamo di una squadra solida, capace di esprimere un calcio offensivo e con individualità di spessore, come dimostrato dalla prestazione del suo centravanti, autore di una tripletta nei primi quarantacinque minuti -3-8. Per l'Inter, che della fase a eliminazione diretta ha già assaporato le emozioni più rocambolesche, si tratta del primo vero banco di prova contro una delle corazzate del torneo.
Il cammino che ha portato i nerazzurri a questo appuntamento è stato tutto fuorché lineare, considerando la rimonta messa a segno contro il Betis Siviglia. Una partenza sprint, firmata da una doppietta che aveva illuso i tifosi presenti, si era trasformata in un incubo nel finale di primo tempo, quando gli spagnoli avevano prima accorciato le distanze e poi trovato il pari. Nella ripresa, però, l'inerzia della gara aveva subito un'ulteriore scossa: il Betis era addirittura passato in vantaggio, complice forse un calo di tensione dei giovani italiani, ma la reazione era stata veemente e trascinante, portando la squadra a ribaltare nuovamente il risultato e a chiudere sul 5-3 -4. Una partita pazzesca, insomma, che dice molto sul carattere di questo gruppo.
Il tabellone sorride ai lusitani, ma la strada è ancora lunga
Osservando il quadro completo dei quarti, emerge con chiarezza come il ramo di tabellone in cui è inserita l'Inter sia particolarmente denso di ostacoli. Oltre alla già citata sfida con i lusitani, spiccano incroci di alto profilo come il Real Madrid, che se la vedrà con lo Sporting Lisbona dopo aver superato il Chelsea con un sofferto 1-0, e il Villarreal, opposto al Paris Saint-Germain reduce da un tennistico 6-1 rifilato all'HJK Helsinki -9. Dall'altra parte, l'Atletico Madrid, che ha eliminato il Maccabi Haifa solo dopo una tiratissima serie di rigori terminata 6-4, troverà sulla sua strada il Club Brugge, vittorioso di misura in casa dello Zilina -4.
Per l'Inter, la cui fase a campionato era stata contraddistinta da alti e bassi culminati con la pesante sconfitta proprio contro l'Atletico e il roboante 5-0 al Liverpool, la vera sfida sarà replicare la grinta mostrata contro il Betis -7. Il Benfica, dal canto suo, arriva a questo appuntamento con il morale alle stelle e una chiara propensione al goal, fattore che obbligherà la retroguardia nerazzurra a concedere meno spazi rispetto a quanto accaduto negli ottavi. La differenza, probabilmente, la farà la gestione dei momenti cruciali della gara, laddove contro gli spagnoli l'Inter aveva alternato fasi di blackout a improvvise accelerazioni.
L'analisi della qualificazione lusitana e il percorso delle altre big
Analizzando più nel dettaglio la prestazione del Benfica contro l'AZ Alkmaar, colpisce non solo il risultato ma anche la personalità messa in campo. I giovani olandesi, dopo aver subito il primo goal, non sono mai realmente entrati in partita, schiacciati da un possesso palla lusitano che sfiorava il sessanta per cento e da una pressione costante in fase di non possesso -3. I tre goal del numero 9 Francisco Silva, arrivati tutti nel primo tempo, hanno di fatto chiuso i conti, ma la squadra ha continuato a spingere anche nella ripresa, dimostrando una maturità e una fame non comuni per una compagine giovanile.
Attenzione, però, a non considerare i quarti come una formalità per nessuna delle grandi: il Club Brugge, ad esempio, ha dimostrato solidità e cinismo andando a vincere in casa dello Zilina, mentre lo Sporting Lisbona ha avuto la meglio sull'Eintracht Francoforte con un goal solitario, frutto di un errore del portiere tedesco -8. Questo significa che, in una competizione come la Youth League dove il margine di errore è minimo e le partite secche amplificano l'episodio, anche le formazioni apparentemente più attrezzate possono cadere. L'Inter, dal canto suo, ha già dimostrato di sapersi rialzare dopo un momento di difficoltà, e sarà interessante vedere come affronterà l'ostacolo Benfica, squadra tecnica e veloce, ma non irresistibile dal punto di vista fisico.




