Spoofing telefonico, Agcom multa due società per 822.500 euro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Lo spoofing telefonico finisce nel mirino dell’Agcom, che ha sanzionato due società italiane per un totale di 822.500 euro nell’ambito dei controlli sul corretto utilizzo delle numerazioni impiegate per teleselling e telemarketing. Il provvedimento riguarda Retelit Digital Services S.p.A. e Tekmind S.r.l., accusate di non aver applicato le misure richieste dall’Autorità per verificare l’uso regolare dei numeri affidati ai call center.

Come funziona lo spoofing telefonico e perché crea problemi

Lo spoofing telefonico è una tecnica che consente di modificare l’identità visualizzata sul display del destinatario della chiamata. Il numero mostrato può apparire italiano, anche con un prefisso riconoscibile o vicino alla zona dell’utente, mentre la chiamata può provenire da un’altra numerazione o da un’origine diversa. Questo meccanismo viene sfruttato soprattutto nelle attività di telemarketing irregolare perché aumenta la probabilità che la persona risponda alla telefonata.

Il fenomeno ha interessato in particolare le chiamate commerciali effettuate con numerazioni contraffatte. Per contrastarlo, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha introdotto sistemi di filtro sulle chiamate internazionali che utilizzano numeri italiani non autentici, con l’obiettivo di impedire la consegna agli utenti di contatti generati attraverso identificativi falsificati.

Le sanzioni Agcom e gli obblighi per gli operatori telefonici

Le multe sono state stabilite attraverso le delibere n. 229/26/CONS e 230/26/CONS del 23 settembre 2026: la prima società ha ricevuto una sanzione da 700.000 euro, mentre la seconda da 122.500 euro. L’Agcom ha contestato la mancata attuazione dei controlli previsti sugli operatori assegnatari delle numerazioni, chiamati a verificare la correttezza dei numeri utilizzati dai call center e a gestirli secondo criteri di diligenza.

L’attività di vigilanza era partita nel novembre 2025 dopo numerose segnalazioni relative all’uso improprio delle numerazioni per attività commerciali. Il controllo si è concentrato non solo sui soggetti che effettuano direttamente le chiamate, ma anche sulla filiera tecnica che mette a disposizione le numerazioni utilizzate nelle campagne di contatto verso i cittadini.

I risultati dei filtri contro le chiamate illegali

I sistemi anti-spoofing introdotti dall’Agcom hanno bloccato nei primi otto mesi del 2026 circa 191 milioni di chiamate provenienti dall’estero con numero italiano contraffatto o non conforme alle regole internazionali. Il dato equivale a circa 790 mila chiamate fermate ogni giorno e comprende 148 milioni di tentativi effettuati con numerazioni mobili italiane e 38 milioni con numerazioni fisse nazionali.

Secondo l’Autorità, l’introduzione dei filtri ha ridotto in modo significativo il fenomeno delle chiamate irregolari provenienti dall’estero con numeri italiani falsificati. Dopo il blocco delle principali modalità di aggiramento, l’attività di controllo ha consentito di individuare anche condotte non conformi realizzate all’interno del territorio nazionale.

Retelit Digital Services ha dichiarato di non svolgere né commissionare attività di telemarketing tramite call center per la vendita dei propri servizi, precisando che il suo ruolo riguarda la cessione in uso di numerazioni telefoniche ad altri operatori autorizzati.

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