Chiamate dall'estero con numeri italiani falsi, Agcom multa Retelit e Tekmind per 822.500 euro
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Redazione Interno
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Una telefonata che sembra arrivare da un numero italiano, magari un cellulare con il prefisso del nostro Paese, e invece parte dall'altra parte del mondo. È il meccanismo dello spoofing, la falsificazione dell'identità del chiamante, dietro il quale si nascondono spesso attività di telemarketing irregolare o tentativi di truffa. Per contrastare questo fenomeno, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha sanzionato due società italiane per un totale di 822.500 euro.
Retelit Digital Services, uno dei principali operatori nel settore delle telecomunicazioni, dovrà pagare 700.000 euro, mentre Tekmind, azienda specializzata nello sviluppo di prodotti e servizi per i contact center, ha ricevuto una sanzione di 122.500 euro. Le contestazioni riguardano la mancata attuazione delle misure stabilite dall'Autorità, consistenti nella verifica della correttezza delle numerazioni utilizzate dai call center, inclusa la generazione di numerazioni tramite la tecnica dello spoofing.
Come funziona il filtro anti-spoofing
Lo spoofing telefonico consente di alterare il numero mostrato sul display di chi riceve la chiamata, facendo apparire una numerazione italiana anche quando la telefonata proviene dall'estero. Il filtro anti-spoofing voluto dall'Agcom interviene proprio su questo fronte: analizza le chiamate in arrivo dalle reti internazionali e, se rileva che una chiamata estera utilizza un numero italiano contraffatto, la blocca prima che raggiunga il destinatario.
Il sistema è stato introdotto in due fasi: dal 19 agosto 2025 è scattato il blocco delle chiamate con numeri fissi italiani contraffatti, mentre dal 19 novembre successivo l'intervento è stato esteso ai numeri di rete mobile. Le chiamate effettuate da utenti italiani effettivamente in roaming all'estero sono escluse dal blocco, per non pregiudicare le comunicazioni legittime.
I numeri dell'intervento
Nei primi otto mesi del 2026, secondo i dati diffusi dall'Autorità, sono state bloccate circa 191 milioni di chiamate illecite, quasi 790.000 al giorno. Di queste, 148 milioni utilizzavano numeri mobili italiani, mentre 38 milioni mostravano numeri fissi nazionali. Il confronto con le settimane precedenti all'estensione del blocco ai cellulari evidenzia una riduzione del 95% delle chiamate dall'estero con numero mobile italiano, passate da 26,8 a 1,2 milioni al giorno.
L'attività di vigilanza che ha portato alle sanzioni è iniziata nel novembre 2025 sulla base di numerose segnalazioni. Retelit, in una nota, ha fatto sapere di non svolgere né commissionare alcuna attività di telemarketing via call center per la vendita dei propri servizi, precisando che la sua attività si limita alla cessione in uso ad altri operatori telefonici autorizzati di numerazioni telefoniche. L'azienda ha definito il provvedimento “inatteso, nell'esito e nell'entità”, riservandosi le opportune valutazioni.
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