Trump concede la grazia a Zhao, il fondatore di Binance
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Redazione Economia
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Il presidente americano Donald Trump ha firmato il provvedimento di grazia a favore di Changpeng Zhao, universalmente noto come CZ, che fondò Binance, la più vasta piattaforma di scambio di criptovalute a livello globale. L’intervento del presidente, arrivato mercoledì, solleva Zhao dalle conseguenze della condanna per riciclaggio di denaro che lo aveva visto, nel 2023, dichiararsi colpevole di violazione del Bank Secrecy Act dinanzi al tribunale federale di Seattle. Quell’ammissione, che aveva portato con sé una multa personale da cinquanta milioni di dollari, era stata accompagnata dalla decisione di abbandonare la guida dell’azienda da lui stesso creata nel 2017, una mossa necessaria per permettere a Binance di proseguire le proprie operazioni senza intoppi.
Le accuse e il patteggiamento
Le autorità giudiziarie statunitensi avevano contestato a Zhao, uomo di origini cinesi con cittadinanza canadese e classificato come la sessantanovesima persona più facoltosa del pianeta grazie a un patrimonio stimato in ventitré miliardi, di aver gestito una piattaforma attraverso la quale, secondo l’accusa, sono transitate operazioni finanziarie riconducibili a organizzazioni come Hamas. Il reato di riciclaggio, al centro del processo, si è risolto con un patteggiamento che, oltre al pagamento della cospicua sanzione economica, ha imposto all’imprenditore di allontanarsi dalla società, un passaggio cruciale per tentare di archiviare una delle pagine più controverse della storia delle valute digitali.
La reazione e le implicazioni immediate
La notizia del perdono, riportata per prima dal Wall Street Journal e poi confermata dallo stesso interessato attraverso un messaggio sui social network, ha immediatamente scatenato un’impennata del valore del token nativo di Binance, BNB. Zhao, che ha definito Trump “impeccabile”, ha espresso la propria profonda gratitudine per il gesto del presidente, sottolineando come questo rifletta, a suo dire, “l’impegno americano verso l’equità, l’innovazione e la giustizia”. L’imprenditore, che ha annunciato l’intenzione di fare “tutto il possibile per aiutare a rendere l’America la Capitale delle Cripto”, ha colto l’occasione per rilanciare la sua visione del settore, promettendo di avanzare lo sviluppo del web3 a livello mondiale.
Il contesto giudiziario e il percorso di Zhao
La vicenda giudiziaria di CZ, che si è dipanata tra aule di tribunale e complesse trattative con i regolatori, rappresenta un caso esemplare di come le autorità stiano intensificando i controlli sul mondo delle criptoattività. L’inchiesta federale, che ha portato alla luce le falle nei sistemi di compliance della piattaforma, consentendo a flussi di denaro di dubbia provenienza di muoversi indisturbati, si è chiusa con una condanna che, nonostante la gravità dei capi d’imputazione, non ha previsto un periodo di detenzione. La grazia concessa da Trump, intervenendo su una pena già definita, chiude definitivamente il capitolo processuale per il fondatore di Binance, il quale, pur avendo contribuito in maniera decisiva alla crescita tumultuosa della sua creatura, ne ha dovuto pagare le conseguenze legali.




