Donzelli a Conte: "Anche Giuda era accanto a Gesù". Bagarre alla Camera su Scarpinato
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Redazione Interno
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Roma — La discussione sulla legge elettorale si è trasformata in un duro scontro politico, con protagonisti Giuseppe Conte e Giovanni Donzelli, durante le dichiarazioni di voto alla Camera. Il presidente del Movimento 5 Stelle ha mostrato alcune fotografie per difendere il proprio senatore Roberto Scarpinato, ex magistrato del pool antimafia, attaccato da Fratelli d'Italia che ne chiede le dimissioni dalla commissione parlamentare Antimafia per il ruolo avuto negli anni Novanta nella gestione di un'indagine su mafia e appalti.
Conte ha esibito in Aula uno scatto che ritrae Scarpinato accanto a Giovanni Falcone e un altro in cui è insieme a Paolo Borsellino e Giuseppe Ayala, per poi contrapporre a queste immagini quelle di esponenti del centrodestra.
Le foto contestate
Il leader pentastellato ha mostrato una fotografia di Andrea Delmastro, ex sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d'Italia, insieme a Mauro Caroccia, ristoratore romano indicato da Conte come prestanome di un clan camorristico, e un'altra della presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo con Luigi Ciavardini, ex componente dei Nar condannato con sentenza definitiva come esecutore materiale della strage di Bologna del 1980.
«Poi ci sono delle foto che sono anch'esse delle testimonianze di vita», ha detto Conte, «e qui abbiamo Delmastro avvinghiato a Caroccia, prestanome di un clan camorristico, e abbiamo la presidente dell'antimafia Colosimo con le mani intrecciate a Ciavardini».
La replica di Donzelli
La risposta di Fratelli d'Italia è arrivata per bocca di Giovanni Donzelli, responsabile dell'organizzazione del partito e deputato rieletto nel 2022 dopo una lunga militanza iniziata giovanissimo nel Fronte Universitario d'Azione Nazionale e proseguita in Alleanza Nazionale e nel Popolo della Libertà. «Caro presidente Conte ha mostrato la foto di Scarpinato con Falcone e Borsellino, bene, anche nei dipinti dell'Ultima Cena Giuda è accanto a Gesù», ha dichiarato Donzelli, liquidando in una battuta l'argomentazione dell'avversario.
Il contesto dello scontro
Il dibattito parlamentare si è acceso intorno alla posizione di Scarpinato, magistrato che nel 1989 è entrato nel pool antimafia della Procura di Palermo collaborando con Falcone e Borsellino, occupandosi di processi per gli assassinii di Piersanti Mattarella, Pio La Torre e Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Dopo la strage di via d'Amelio, nel luglio 1992, fu tra gli otto pm che promossero la protesta contro il procuratore capo Pietro Giammanco, accusato di aver isolato Falcone, una presa di posizione che portò alla nomina di Giancarlo Caselli e all'apertura delle indagini sui rapporti tra mafia e potere. Eletto al Senato nel 2022 come candidato del Movimento 5 Stelle, Scarpinato è oggi componente del Copasir, della commissione Antimafia e della commissione Giustizia.
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