Spari in una falegnameria a Roma: omicidio-suicidio dopo un litigio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un duplice omicidio, che secondo le prime ricostruzioni si configura come un omicidio-suicidio, ha insanguinato una falegnameria di Ottavia, nella periferia nord-ovest di Roma. I due uomini coinvolti, entrambi italiani e senza precedenti penali, sono stati trovati privi di vita all’interno del locale, dopo che uno dei due avrebbe aperto il fuoco contro l’altro per poi rivolgere l’arma contro se stesso.
A lanciare l’allarme è stato il proprietario dell’esercizio, che al suo arrivo ha scoperto i corpi senza vita. Il primo uomo, colpito da quattro proiettili – due alla testa e due alla schiena – è morto sul colpo, mentre il secondo presentava una ferita da arma da fuoco alla tempia, suggerendo un gesto estremo. Sul posto è stata rinvenuta l’arma, sequestrata dagli agenti della Squadra Mobile, che stanno indagando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
Sebbene i motivi del diverbio non siano ancora chiari, le prime ipotesi indicano che entrambi gli uomini fossero legati al datore di lavoro della falegnameria. Non è escluso che la lite, degenerata in pochi attimi, abbia avuto origine da questioni lavorative o personali. Gli investigatori stanno verificando eventuali tensioni preesistenti, ascoltando testimoni e analizzando le prove raccolte.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
