„Sono vera e mi sento leale“: Gemma al centro del fuoco incrociato di Tinì, Barbara ed Elisabetta nel salotto di uomini e donne
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il parterre di Uomini e Donne, da settimane ormai, vive una fase di tensione dialettica che raramente si era vista con questa intensità, e al centro di questo vortice — quasi sempre, va detto — finisce per esserci Gemma Galgani. La dama torinese, che da oltre quindici anni occupa uno scranno fisso nel trono Over, si è ritrovata nell’ultima puntata andata in onda, e in quelle immediatamente precedenti, a dover fronteggiare un attacco corale che non le lasciava via di scampo -1-7. A scagliare la prima pietra, o forse sarebbe più corretto dire a rompere un lungo silenzio, è stata Tinì Cansino: l’opinionista, di solito piuttosto defilata e misurata negli interventi, ha perso la pazienza di fronte a quella che lei percepisce come una recita ormai logora. Secondo Tinì, Gemma avrebbe costruito, puntata dopo puntata, una vera e propria gabbia scenica attorno alla figura di Mario Lenti; un copione, quello, che la dama continuerebbe a interpretare con enfasi crescente nonostante il cavaliere abbia ribadito, con la consueta prudenza, di non voler trasformare il rapporto in qualcosa di più di una solida amicizia -6-7. Non si tratta, per Cansino, di semplice delusione sentimentale, bensì di una costruzione narrativa funzionale a restare sotto i riflettori: «Ti sei creata un personaggio», le ha detto senza mezzi termini, «a te non interessa trovare l’amore» -7-10.
A far deflagrare la situazione, però, non è stata esclusivamente la vicenda che lega Gemma a Mario. Il casus belli immediato, quello che ha innescato la reazione a catena, riguarda Mauro e Tiziana. Gemma, infatti, non ha accolto con particolare entusiasmo il tentativo di approccio del cavaliere; anzi, in più occasioni aveva manifestato una certa sufficienza nei suoi confronti, quasi lo guardasse con fastidio -7-10. Eppure, non appena Mauro ha deciso di voltare pagina e iniziare una frequentazione con un’altra dama, Tiziana appunto, Gemma ha puntato il dito, criticandolo aspramente. Una contraddizione che Tinì ha messo in evidenza con ferocia logica, e che ha trovato pronta eco in Barbara De Santi. Quest’ultima, che con Gemma vanta un rapporto complesso fatto di frecciatine e rivalità latente — non si dimentichi che anche Barbara ha incrociato Mario tempo fa, salvo poi dichiararsi disinteressata — ha colto la palla al balzo per rincarare la dose: «Se vai avanti così sembra che reciti, sei teatrale» -1-5. Barbara è apparsa particolarmente determinata, tanto in studio quanto poi sui social, dove, a puntata conclusa, ha pubblicato un’immagine con un commento che molti hanno letto come una stilettata velenosa: «A volte penso: è come gettare perle in bocca ai porci» -1.
Il faccia a faccia negato e le scuse alla coppia
Di fronte all’accerchiamento, la reazione di Gemma Galgani si è articolata su due livelli distinti, quasi paralleli. Da un lato, come sua abitudine, la dama ha chiesto con forza un confronto diretto, un faccia a faccia chiarificatore che coinvolgesse non solo Tinì, ma anche Barbara ed Elisabetta, quest’ultima intervenuta per sottolineare l’incoerenza di fondo negli attacchi di Gemma a Mauro -3-8. Una richiesta, quella del confronto face to face, che nasce dalla necessità di rivendicare la propria autenticità: «Io non accetto niente di tutto questo — ha scandito Gemma con il fiato corto —, l’anima e i sentimenti qua dentro li ho portati come pochi. Sono vera e mi sento leale» -5. Dall’altro lato, però, c’è stato anche un momento di inaspettata resipiscenza. All’inizio della puntata del 12 febbraio, la Galgani ha preso la parola per rivolgersi direttamente a Mauro e Tiziana: si è scusata. Un gesto, questo, che Maria De Filippi ha rivelato essere maturato dopo che Gemma ha rivisto le immagini della registrazione precedente, prendendo coscienza — forse — dell’eccessività della sua reazione -5. Un meccanismo, questo del ripensamento, che si era già visto in passato, ma che stavolta si inserisce in un clima generale di insofferenza che sembra coinvolgere non solo il parterre, ma anche la stessa conduttrice.
Il crollo e il malore: quando l’emozione diventa fisica
La tensione accumulata durante lo scambio di battute non poteva però risolversi con una semplice stretta di mano. Mentre Barbara insisteva, definendo la dama «non credibile» e sostenendo che reciti «una parte» pur essendo perfettamente in grado di intendere e di volere, Gemma ha iniziato a dare segni di cedimento strutturale -10. La voce si è rotta, il pianto è divenuto incontenibile, e la frase che è uscita, quasi di getto, è parsa più uno sfogo esistenziale che una replica dialettica: «Con Mario ho sentito la casa, una cosa che non avevo mai provato, forse solo con Ennio» -5. Un’ammissione di vulnerabilità totale, che però non ha sortito l’effetto di placare gli animi. Anzi, la discussione si è fatta ancora più aspra, al punto che Gemma ha dichiarato di sentirsi colpita «nel momento più debole e devastato» della sua vita, accusando le opinioniste di aver infranto qualsiasi regola di solidarietà femminile -5. Ed è stato a quel punto che il malessere emotivo si è tradotto in malore fisico: la dama, visibilmente scossa, si è alzata ed è stata costretta a lasciare lo studio per rifugiarsi nel dietro le quinte, dove Gloria Nicoletti l’ha raggiunta per cercare di calmarla -1-4-9. Un malore, quello occorso a Gemma, che ha gelato per qualche minuto l’atmosfera del salotto, riportando alla mente di molti telespettatori la fragilità di una donna che, al di là dei meccanismi televisivi, sembra davvero non riuscire più a distinguere il confine tra la scena e la vita.
Il paradosso di Mario e la solitudine in studio
Sullo sfondo di questa guerra di nervi, aleggia costantemente la figura di Mario Lenti. Lui, il cavaliere salentino, non cerca lo scontro né rilascia dichiarazioni al vetriolo; anzi, la sua posizione è sempre stata improntata a una cautela che rasenta la ritrosia. Eppure Gemma insiste, si sente «fidanzata» nonostante lui parli solo di stima e affetto, arriva persino a dichiarare a Verissimo che lo sposerebbe -6. Questo scollamento tra la percezione della dama e la realtà oggettiva dei fatti è esattamente il nucleo dell’accusa mossale da Tinì e Barbara: una idealizzazione talmente potente da diventare performativa, che trasforma ogni sguardo o gesto di cortesia in una promessa d’amore non mantenuta. Un atteggiamento che, a lungo andare, ha finito per logorare la credibilità di Gemma agli occhi di una parte consistente dello studio e, a giudicare dai commenti social, anche del pubblico a casa. Maria De Filippi stessa, pur con il consueto garbo, aveva già messo in guardia la dama solo qualche giorno prima: «Inizio a preoccuparmi, non è normale» -2. Il copione, insomma, sembra essersi ripetuto identico a se stesso per anni, e la pazienza di chi osserva — persino quella di chi, come Tinì, non è mai stato avvezzo alle sceneggiate — ha ormai raggiunto il punto di rottura.




