L'Inter di Chivu doma il Bologna e ritrova la vetta solitaria
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Redazione Sport
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Nel posticipo serale di San Siro, quello che nelle intenzioni doveva essere uno dei big match della giornata si è trasformato, sin dai primi minuti, in una dimostrazione di forza. L’Inter, guidata in panchina dall’ex bandiera Cristian Chivu, ha liquidato con un netto 3-1 un Bologna sempre più in crisi, dopo le recenti feste per la finale di Supercoppa, ribadendo una superiorità tattica e atletica che il punteggio finale – mitigato da alcune parate del portiere ospite – non rende appieno. Lautaro Martinez, autore di una delle reti e di una prestazione di generoso sacrificio in ogni zona del campo, ha impersonato lo spirito di una squadra che, dopo lo scivoloso pareggio con il Lecce, ha ritrovato le sue certezze fondamentali nel centrocampo e nell’attacco, piegando una delle sue “bestie nere” storiche.
Una reazione chiara dopo la battuta d'arresto
La sconfitta ai rigori nello scontro diretto di poche settimane fa, in semifinale di Supercoppa, sembra aver fornito alla squadra nerazzurra ulteriore motivazione e chiavi di lettura preziose. Sotto la guida di Chivu, il cui lavoro inizia a sedimentarsi in maniera evidente, i giocatori hanno replicato con prontezza alle vittorie dei diretti inseguitori, Napoli e Milan, riagganciando e superando entrambi in classifica. Il percorso non è stato lineare, come dimostra l’increscioso pareggio interno della gara precedente, ma la risposta fornita contro il Bologna, squadra che negli ultimi sette confronti aveva perso una sola volta, delinea un carattere che si rafforza.
La superiorità in campo e i marcatori
Il dominio si è concretizzato attraverso una pressione alta e un controllo dei tempi di gioco che hanno soffocato le velleità del Bologna, il cui momento negativo appare ormai cronico nonostante il campionato iniziato bene. A segnare per i padroni di casa sono stati, in ordine, Piotr Zielinski, Lautaro Martinez e Marcus Thuram, autori di reti che hanno spezzato la resistenza avversaria in momenti diversi della partita. Ciascuno di loro, inserito in un meccanismo offensivo ben oliato e propositivo, ha contribuito a un successo che appare come il frutto di un progetto di gioco chiaro, il quale, pur non essendo ancora perfettamente “cinico” come alcuni osservatori richiederebbero per la lunga corsa, mostra solidità e idee.
La strada verso il big match
Il primato, ora, deve essere difeso in un infrasettimanale insidioso in trasferta, prima del grande appuntamento di San Siro. Quel che è certo, dopo questa prova, è che l’Inter ha mostrato di saper gestire la pressione della rincorsa e di possedere gli strumenti per imporre il proprio ritmo. Chivu, da parte sua, sembra avere le idee sempre più chiare sul da farsi, trovando nel centrocampo e nella coppia d'attacco i perni attorno ai quali far ruotare le ambizioni di una squadra che, in questo inizio di 2026, ha ritrovato il suo passo migliore.




