Alcaraz domina Auger-Aliassime, finale di fuoco con Sinner a Torino
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Redazione Sport
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Carlos Alcaraz, che ha spazzato via ogni residua incertezza sulla sua forma, ha costruito la vittoria con una progressione inarrestabile, lasciando a Felix Auger-Aliassime appena sei giochi in tutto l'incontro. Il canadese, il quale non riusciva a impensierire il numero uno del mondo dal lontano 2022, ha tentato di reagire ma si è trovato di fronte a un muro, a un giocatore la cui potenza e precisione hanno reso vano qualsiasi sforzo. Una partita, questa, che ha messo in luce non solo il talento ma anche la maturità tattica dello spagnolo, il quale ha gestito i momenti chiave senza concedere nulla.
L'analisi del match senza storia
Dal fondo campo, dove ha imbastito scambi lunghi e logoranti, Alcaraz ha progressivamente spezzato la resistenza dell'avversario, il quale appariva visibilmente a disagio sotto il martellante ritmo imposto. I suoi colpi, che sembravano trovare sempre l'angolo giusto, hanno costretto Auger-Aliassime a continui inseguimenti, senza mai permettergli di costruire un gioco solido o di trovare quella fluidità che lo caratterizza. Qualcuno, tra il pubblico, si aspettava una reazione dopo il primo set, ma il dominio è proseguito inalterato anche nel secondo, chiuso con un perentorio 6-4.
Le parole di Alcaraz e l'attesa per la finale
Al termine dell’incontro, parlando in un italiano sorprendente che ha scatenato l’ovazione del pubblico di Torino, Alcaraz ha espresso tutta la sua soddisfazione per la prestazione offerta. “Sono molto felice per la partita di oggi”, ha affermato, sottolineando come la sua solidità e la sua concentrazione siano state le armi vincenti per non lasciare spazio all’avversario. Riguardo alla sfida con Sinner, ha poi aggiunto con ironia: “Mi aspetto che nel pubblico… almeno tre o quattro persone tiferanno per me”. Una battuta che smorza la tensione ma che non nasconde la consapevolezza di trovarsi di fronte a uno scontro epocale.
Il duello che monopolizza il tennis mondiale
Quella di domani non sarà semplicemente una finale, bensì l'ultimo capitolo di una rivalità, quella con Jannik Sinner, che sta ridefinendo i confini stessi di questo sport. Si ritroveranno per la sesta volta in stagione, dopo l'ultimo atto degli Us Open vinto dallo spagnolo in quattro set, in un confronto che ormai travalica i singoli tornei e diventa narrativa dominante. Il campione in carica delle Atp Finals, finalista nelle ultime due edizioni, affronterà dunque il numero uno del mondo, in una sfida dalla posta altissima e dal fascino indiscutibile, che promette di incantare gli appassionati.




