85 anni dalla nascita di Fabrizio De André: il ricordo di Vasco Rossi e non solo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Fabrizio De André, il cantautore genovese che ha segnato la storia della musica italiana, avrebbe compiuto 85 anni il 18 febbraio. Un anniversario che non è passato inosservato, tra celebrazioni istituzionali, omaggi musicali e ricordi personali. Tra questi, spicca quello di Vasco Rossi, che ha voluto rendere omaggio a Faber con parole cariche di affetto e rispetto, sottolineando quanto la sua arte abbia influenzato intere generazioni. Non è un caso che, proprio pochi giorni fa, al Festival di Sanremo 2025, durante la serata dedicata alle cover e ai duetti, il brano di De André sia stato riproposto da Bresh, affiancato da Cristiano De André, figlio del celebre cantautore. Un momento toccante, che ha riportato in vita le atmosfere uniche delle canzoni di Faber, capaci di parlare ancora oggi a un pubblico trasversale.
Cristiano De André, nel raccontare l’esperienza sanremese, ha parlato di una “responsabilità” e di un “sogno” coltivato fin da bambino. “È un onore poter portare avanti l’eredità di mio padre”, ha dichiarato al Fuori Sanremo, poche ore prima di salire sul palco dell’Ariston. Un’eredità che, come ha ricordato Dori Ghezzi, compagna di vita di De André, va ben oltre la musica. Ghezzi, in un’intervista, ha rievocato alcuni episodi della loro vita insieme, tra cui il rapimento del 1979, quando Faber, con il suo solito sarcasmo, disse ai sequestratori: “Potevate prendere Guccini”. Un aneddoto che, seppur legato a un momento drammatico, restituisce l’ironia e la profondità di un uomo che ha sempre guardato alla vita con uno sguardo critico e disincantato.
Le celebrazioni per l’85esimo compleanno di De André hanno trovato spazio anche nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, dove si è tenuto l’evento “… Ma tu rimani, buon compleanno Faber”, organizzato dalla Presidenza della VII Commissione Cultura in collaborazione con AssoConcerti. Un tributo che ha riunito istituzioni, colleghi, affetti e persino studenti delle scuole superiori, a dimostrazione di quanto la figura di De André continui a essere un punto di riferimento culturale. Anna Ascani, vicepresidente della Camera, ha ricordato come, a soli 17 anni, facesse parte di una cover band dedicata alle sue canzoni, mentre Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, ha definito De André “un artista che appartiene alla tradizione letteraria e poetica del Novecento italiano”.
Intanto, la Premiata Forneria Marconi (PFM), storica band che collaborò a lungo con De André, ha deciso di celebrare l’anniversario con un album live, “PFM canta De André Anniversary”, pubblicato il 21 febbraio. Il disco, edito da Aereostella, raccoglie i brani registrati durante il tour del 2023 e 2024, che ha ripercorso le tappe del sodalizio artistico tra la band e il cantautore genovese. Un modo per riportare in vita, attraverso la musica, l’eredità di un artista che, con le sue parole e le sue melodie, ha saputo raccontare le storie degli ultimi, degli emarginati, degli amori perduti e delle fragilità umane.




