Byd entra nella top 20 italiana e mette in crisi i marchi storici
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Redazione Economia
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Non è più solo una minaccia lontana. Byd, il colosso cinese dell’auto elettrica, ha superato in Italia alcuni dei nomi più iconici del settore, entrando di diritto nella top 20 dei brand più venduti. A luglio, il gruppo ha registrato 2.268 immatricolazioni tra vetture e veicoli commerciali, conquistando una quota di mercato dell’1,7%. Di queste, 1.967 sono riconducibili al segmento passenger car, dove il dato resta stabile, mentre nei veicoli a nuova energia (NEV, ibridi plug-in e full electric) Byd domina con il 13,4% delle vendite mensili.
Il confronto con i competitor storici è impietoso. Stellantis, che pure rimane il leader del mercato italiano, ha visto calare le immatricolazioni a 30.797 unità, il 12,1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Un tonfo che ha ridotto la sua quota dal 28,1% al 26%, mentre Byd, al contrario, nel cumulato 2025 ha già raggiunto 11.531 unità, attestandosi all’11% del segmento NEV.
Tra i simboli più colpiti c’è Alfa Romeo, scavalcata da un marchio che, fino a pochi anni fa, era considerato un outsider. Ma la vera rivoluzione potrebbe arrivare dal basso: con modelli citycar proposti a partire da 7.000 euro, Byd sta costringendo le rivali a rivedere le strategie di prezzo, mentre il governo monitora un mercato sempre più sensibile alle politiche di contenimento dei costi.




