Violenze di Capodanno a Milano, il racconto di una vittima

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, in piazza Duomo a Milano, una giovane di Reggio Emilia ha vissuto un'esperienza traumatica. La ventenne, che si trovava lì per festeggiare l'arrivo del nuovo anno con il suo compagno, è stata accerchiata da un gruppo di circa trenta-quaranta persone, formando un "corridoio umano" dal quale non riusciva a uscire. La ragazza ha raccontato di essere stata trascinata all'interno di questo muro umano e di aver sentito le mani di alcuni uomini toccarla per diversi minuti.

Il suo compagno, che cercava con tutte le forze di portarla in salvo, è riuscito a strapparla da quella situazione solo con molta fatica. La giovane, in lacrime, ha testimoniato davanti alla procuratrice aggiunta di Milano, Letizia Mannella, e alla pm Alessia Menegazzo, descrivendo il terrore e la sensazione di pericolo provati durante quei momenti. Ha denunciato di aver subito molestie collettive, un fenomeno noto come "taharrush gamea".

Questo episodio si aggiunge a quello di un'altra vittima, una ragazza belga, che ha raccontato alla squadra mobile di Liegi di aver subito abusi simili nella stessa notte. Le indagini sono in corso per identificare i responsabili di queste violenze e per garantire giustizia alle vittime.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.