Cristiano Ronaldo resta il re dei paperoni dello sport, Sinner entra nella classifica di Forbes
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Redazione Sport
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La classifica di Forbes, che ogni anno passa in rassegna i conti in tasca ai divi del pallone, del ring e dei circuiti automobilistici – senza dimenticare, naturalmente, il tennis e il basket – consegna ancora una volta lo scettro dell’atleta più ricco del mondo a Cristiano Ronaldo. Il portoghese, infatti, guida la graduatoria con un incasso complessivo di 300 milioni di dollari nell’ultimo anno, un dato che gli garantisce la sesta affermazione in carriera e il quarto primato consecutivo. Sul podio, a completare un terzetto dominato dai fuoriclasse del calcio degli ultimi vent’anni, figura Lionel Messi: l’argentino si ferma a 140 milioni, staccato di oltre la metà dal rivale di sempre ma comunque saldamente al terzo posto.
A sorprendere, in questa edizione della classifica, non è però la presenza del pugile che si piazza al secondo posto – scavalcando persino Messi – quanto l’ingresso, al cinquantesimo e ultimo scalino, di Jannik Sinner. Il numero uno del ranking ATP, che nell’ultimo anno ha consolidato la propria posizione ai vertici del tennis mondiale, porta a casa 54,6 milioni di dollari. Un milione in più rispetto ai 53,6 milioni del 2025, a dimostrazione di una crescita lenta ma costante che, per ora, non gli consente di avvicinare il rivale Carlos Alcaraz: lo spagnolo, nonostante l’infortunio al polso che lo ha fermato, resta più ricco dell’italiano, anche se entrambi guadagnano più fuori dal campo che con i montepremi.
Un pugile sul podio, Hamilton chiude la top 10
La seconda posizione, quella che molti avrebbero assegnato a un altro calciatore o magari a un fenomeno del basket, è invece occupata da un pugile del quale Forbes certifica i guadagni da capogiro. Un dato, quest’ultimo, che conferma la capacità della boxe di generare ricchezza straordinaria pur con un numero limitato di incontri all’anno. Poco più sotto, al decimo posto, troviamo Lewis Hamilton: il sette volte campione del mondo della Formula 1, al suo secondo anno con la Ferrari, chiude con 100 milioni di dollari. Di questi, il 30% arriva da attività esterne alle corse – sponsor come Rolex, ma anche iniziative imprenditoriali legate a moda e ristorazione – a riprova di come i grandi sportivi abbiano ormai trasformato il proprio marchio personale in una holding a tutti gli effetti.
Sponsor, hotel e bungalow: l’impero fuori dal campo di CR7
Cristiano Ronaldo, del resto, incassa la stragrande maggioranza dei suoi 300 milioni proprio da accordi di sponsorizzazione e da contratti commerciali che lo legano a vita a marchi come Nike. Ma non solo: il portoghese ha investito in una catena di hotel, in palestre e in una linea di accessori, costruendo un piccolo impero che prescinde ormai dal pallone. Tali introiti, sommati al lauto ingaggio nell’Al Nassr, gli permettono di restare saldamente in vetta nonostante abbia superato i trentacinque anni. Una longevità finanziaria che, nel mondo dello sport, ha pochi eguali.
Sinner cresce ma resta lontano dai top, il sorpasso su Alcaraz è ancora lontano
Per Jannik Sinner, invece, il 50° posto rappresenta un riconoscimento importante ma anche il segnale di un divario ancora ampio rispetto ai big. L’azzurro, che oltre a blindare la classifica ATP potrebbe presto colmare il gap economico con Alcaraz – specie se lo spagnolo dovesse restare fermo a lungo – si affida soprattutto a sponsor tecnici e a qualche accordo di lusso, senza però aver ancora costruito la galassia commerciale di un Ronaldo o di un Hamilton. Forbes, nel suo report, sottolinea come i due dominatori del tennis mondiale incassino più fuori dal campo che con i montepremi: un tratto ormai comune a molte star, ma che per Sinner richiederà ancora tempo e risultati prima di tradursi in un podio nella classifica dei paperoni.




