Groenlandia, dall’Ue una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti
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Redazione Esteri
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Bruxelles – Dimostra i risultati e rilancia. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in questi giorni è in visita in Groenlandia e da un lato snocciola i “risultati concreti” ottenuti con “la stretta collaborazione” tra l’Ue e l’isola artica e, dall’altro, sigla “un nuovo pacchetto di partenariato Groenlandia dal valore di 200 milioni di euro”.
L’ha annunciato oggi, 7 settembre, a Nuuk, capitale dell’isola, dove ha svolto una visita ufficiale insieme al primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, e alla prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. I fondi, che rientrano nell'iniziativa Global Gateway, si aggiungono ai 225 milioni di euro già stanziati per il territorio autonomo danese nell'ambito del bilancio comune europeo per il periodo 2021-2027, una somma che von der Leyen intende raddoppiare nella prossima tranche che sarà erogata tra il 2028 e il 2034.
Materie prime, rotte e geopolitica: perché i 200 milioni dell’Ue in Groenlandia contano
Il pacchetto di partenariato globale, da investire in Groenlandia e con il Paese quest'anno e il prossimo, si concentra su tre priorità strategiche: la connettività digitale, le energie pulite e l'estrazione sostenibile di materie prime critiche. L'intesa, che allarga sensibilmente il perimetro della cooperazione rispetto ai settori tradizionali come l'istruzione e la pesca, è stata suggellata dalla firma di una nuova dichiarazione congiunta tra Ue, Groenlandia e Danimarca, che aggiorna quella del 2015.
L'obiettivo dichiarato è rafforzare l'agenda degli investimenti, il dialogo politico e gli scambi tra i popoli, riconoscendo il crescente ruolo strategico dell'Artico. Von der Leyen, parlando dalla capitale groenlandese, ha evidenziato come la dichiarazione rifletta da un lato “una scelta chiara espressa dalla Groenlandia di rafforzare i legami con l'Unione europea” e dall'altro “un fortissimo interesse dell'Europa” a essere “più presente e più impegnata in Groenlandia e nell'Artico”.
Make Groenlandia Great Again. Von der Leyen ancora l'isola di ghiaccio all'Europa
In Groenlandia, l’Unione europea prova a togliere spazio di manovra agli Stati Uniti. La visita di due giorni della presidente della Commissione europea segna un concreto passo in avanti nei rapporti tra l’isola artica e il gruppo dei 27, in un contesto geopolitico reso incandescente dalle ripetute dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha più volte manifestato l'intenzione di ottenere il controllo del territorio per motivi di sicurezza nazionale.
Nel corso della conferenza stampa a Nuuk, von der Leyen ha ribadito con fermezza i principi fondamentali del diritto internazionale, dichiarando che “l'integrità territoriale, la sovranità e l'inviolabilità delle frontiere” sono valori non negoziabili e che il futuro della Groenlandia spetta solo al suo popolo e alla Danimarca, e a “nessun altro”. Un messaggio chiaro, sebbene la presidente non abbia mai citato direttamente Trump, volto a riaffermare il sostegno europeo di fronte a quelle che ha definito pressioni “enormi”.
Connettività, energia e materie prime: i dettagli dell'investimento
Il nuovo pacchetto di investimenti, della durata di due anni, mira a creare opportunità economiche per la popolazione locale, contribuendo al contempo a una regione artica sostenibile e prospera. Tra le iniziative già concordate con il governo di Nielsen figurano progetti per migliorare la connettività satellitare in collaborazione con Tusass, la principale azienda di telecomunicazioni dell'isola, per portare internet più veloce nelle comunità del nord e dell'est della Groenlandia già a partire da quest'autunno.
Sul fronte dell'energia pulita, è previsto il sostegno a un programma guidato da Nukissiorfiit, l'azienda energetica nazionale, per modernizzare e decarbonizzare l'approvvigionamento energetico negli insediamenti remoti, oltre alla possibilità di espandere la centrale idroelettrica di Buksefjordn per soddisfare la crescente domanda di elettricità di Nuuk.
Per quanto riguarda le materie prime critiche, la Commissione sosterrà due progetti estrattivi: uno per il molibdeno a Malmbjerg, che potrebbe generare fino a 90 milioni di euro all'anno di valore aggiunto, e uno per il grafite, entrambi fondamentali per la transizione energetica e per ridurre la dipendenza dell'Europa da fornitori terzi come la Cina.
Una nuova prospettiva per i rapporti tra Bruxelles e Nuuk
La premier danese, Mette Frederiksen, ha sottolineato come la partnership tra Ue e Groenlandia, ormai quarantennale, passi oggi a un livello superiore, con l'obiettivo di produrre “benefici reali per le persone in Groenlandia”. Frederiksen ha inoltre evidenziato la crescente attenzione internazionale sull'Artico, affermando che “l'Europa naturalmente non resterà a guardare” e che è necessario continuare a rafforzare la sicurezza comune.
Il primo ministro groenlandese, Jens-Frederik Nielsen, ha dal canto suo ringraziato Bruxelles per il sostegno in “tempi difficili”, dichiarando che “la Groenlandia ha bisogno dell'Unione europea e l'Unione europea ha bisogno della Groenlandia”. La visita di von der Leyen e gli annunci fatti rappresentano un chiaro tentativo dell'Ue di consolidare la propria influenza in una regione chiave per le rotte commerciali, le risorse naturali e la sicurezza globale, in diretta competizione con le ambizioni di Washington.
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