Incendio alla centrale nucleare di Zaporizhzhia: Kiev e Mosca si accusano a vicenda
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Redazione Esteri
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Un vasto incendio è divampato alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, il più grande impianto di questo tipo in Europa. Le cause dell'incendio non sono ancora chiare, ma Kiev e Mosca si accusano reciprocamente di essere responsabili dell'accaduto.
Le accuse di Kiev
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicato un video sui social media che mostra una colonna di fumo nero che si alza dalla centrale nucleare. Zelensky ha accusato direttamente Mosca di gestire in modo spregiudicato l'impianto e di aver appiccato l'incendio.
La risposta di Mosca
Dal canto suo, il presidente russo Vladimir Putin ha risposto alle accuse di Zelensky, promettendo una "degna risposta" all'Ucraina per la sua invasione. Mosca ha negato qualsiasi responsabilità nell'incendio e ha accusato Kiev di negligenza o di un atto doloso.
L'intervento dell'Aiea
L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha inviato una squadra di esperti per valutare l'impatto dell'incendio. Durante la visita alla torre di raffreddamento, gli esperti hanno stabilito che il danno era concentrato all'interno della struttura, con aree bruciate nelle apparecchiature più in alto. Tuttavia, l'Aiea ha dichiarato che è improbabile che il rogo sia partito dalla base della torre di raffreddamento e non ha trovato resti di pneumatici o di droni.
La situazione attuale
Al momento, l'Aiea non è in grado di trarre conclusioni definitive sulle cause dell'incendio. La situazione rimane tesa, con entrambe le parti che continuano a scambiarsi accuse. La comunità internazionale osserva con preoccupazione gli sviluppi, sperando che la situazione non degeneri ulteriormente.




