Il caso Bellomo: scommesse e calcio, una combinazione pericolosa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il mondo del calcio è nuovamente scosso da uno scandalo legato alle scommesse. Questa volta, al centro delle indagini della Procura Federale della Figc, c'è Nicola Bellomo, tesserato del Bari. Le indagini riguardano le scommesse piazzate sull'espulsione di Bellomo durante il ritorno playout tra Ternana e Bari. Al momento, né il Bari né Bellomo rischiano conseguenze, a meno che non emerga un legame tra gli scommettitori e il giocatore.

Il passato oscuro del Bari

Negli ultimi 15 anni, il binomio calcio-scommesse ha spesso fatto tremare il Bari. Il caso più eclatante riguarda Andrea Masiello, un calciatore che ha macchiato la sua carriera e il nome del club con un gesto senza precedenti. Il 15 maggio 2011, durante il derby contro il Lecce, la squadra allenata da Bortolo Mutti, già retrocessa, ha subito un duro colpo.

Le possibili conseguenze per Bellomo e il Bari

Secondo l'avvocato D'Onofrio, Bellomo rischia una lunga squalifica. Inoltre, il Bari potrebbe subire una penalità. Il codice di giustizia sportiva prevede una sanzione non solo nel caso in cui un tesserato effettui una scommessa su una partita di calcio, ma anche nel caso più grave in cui contribuisca direttamente alla realizzazione dell'evento oggetto della scommessa, con atti diretti ad alterare il normale svolgimento della competizione.

Il caso Bellomo riapre la ferita dei tifosi del Bari, già provati dagli scandali passati. Il calcio e le scommesse continuano a essere una combinazione pericolosa, che mina la credibilità dello sport più amato in Italia.

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