Gabriel Garko: «Sì, la storia con Arcuri fu vera. E la scelta di essere me stesso mi ha liberato»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il ritorno è quello di un volto che ha scritto pagine di ascolti per Mediaset, ma l’uomo che oggi si prepara a riprendere il suo posto sul piccolo schermo è profondamente diverso, o forse semplicemente più se stesso. A 53 anni, Gabriel Garko affronta la nuova avventura della fiction “Colpa dei sensi” – in onda da giovedì 30 gennaio su Canale 5 in coppia con Anna Safroncik – con una leggerezza conquistata a caro prezzo, dopo un percorso di vita che l’ha portato a scegliere, come lui stesso ammette, la verità su di sé rispetto alle convenienze. Quel percorso, del resto, ha incluso non solo la partecipazione al Festival di Sanremo accanto a Carlo Conti, ma anche il fallimento della sua società di produzione, le polemiche sui cambiamenti del suo aspetto fisico e, in particolare, la decisione di fare coming out durante la sua esperienza nel reality show “Fratello Vip” nel 2020, una scelta che descrive senza mezzi termini come un atto di liberazione personale.

Il nuovo progetto e il ritorno in tv

“Colpa dei sensi” lo vedrà di nuovo insieme ad Anna Safroncik, dopo il sodalizio artistico dell’anno scorso in “Se potessi dirti addio”, in una trama che ruota intorno a una passione rinata dopo molti anni. Se la trama lo colloca ancora una volta nel ruolo dell’amante, Garko non nasconde una certa preferenza per questi personaggi, arrivando a dichiarare, con una franchezza che ormai lo contraddistingue, che le storie incentrate sulla coppia coniugale lo spingono a cambiare canale dopo pochi minuti. «L’amante ti sveglia», osserva, «mentre il marito ti fa addormentare». Un’affermazione che, al di là della battuta, sembra riflettere una ricerca di narrazioni più cariche di tensione e di verità emotiva, lontane da quelle che lui considera cliché rassicuranti.

Il passato sentimentale e il presente sereno

Proprio sul tema della verità, Garko ha recentemente chiarito un punto che per anni è stato oggetto di speculazioni: la sua relazione con Manuela Arcuri. Contrariamente a quanto ipotizzato da molti, quell’amore non fu una messinscena per i media, ma una storia autentica, vissuta lontano dai riflettori della promozione. Oggi, tuttavia, quel capitolo è chiuso. Dopo il coming out, l’attore ha trovato un equilibrio stabile nella sua sfera privata e si definisce felicemente fidanzato da quattro anni, sottolineando come la scelta di vivere apertamente la propria identità abbia influito positivamente sulla sua serenità. Quanto alle scene di sesso, spesso al centro delle sue produzioni passate, le liquida con una punta di noia, ricordando ironicamente di aver passato gran parte della carriera “con il sedere al vento”, un’esperienza che oggi affronta con un distacco quasi professionale.

Un bilancio senza rimpianti

Guardando indietro, tra alti e bassi professionali, l’attore non sembra nutrire rimpianti. La libertà conquistata gli permette di affrontare il futuro – a partire da questo nuovo ruolo – con una consapevolezza diversa. Senza più la necessità di nascondersi o di aderire a un’immagine costruita, Garko appare finalmente concentrato sul suo mestiere, portando con sé non solo l’esperienza di un divo televisivo, ma anche il peso e la leggerezza di una vita finalmente riconciliata con se stessa. La sua storia, fatta di successi popolari e di scelte coraggiose, rimane un esempio di come il percorso personale finisca per intrecciarsi indissolubilmente con quello artistico, dando profondità nuova anche a un ritorno atteso.

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