Gabriel Garko, tra fiction e vita privata: «Il coming out mi ha liberato, le scene di sesso? Noiose»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Gabriel Garko, attore simbolo dei melodrammi televisivi italiani, si prepara a tornare in prima serata su Canale 5 con la nuova fiction in tre puntate “Colpa dei sensi”, al fianco di Anna Safroncik. La serie, in onda dal 30 gennaio, ripropone quella coppia affiatata già vista in “Se potessi dirti addio” e narra una storia d’amore proibita e antica, intrisa di elementi drammatici e di suspense. L’attore, che ora ha 53 anni, guarda a questo ritorno con la consapevolezza di un percorso professionale e personale ricco di capitoli, alcuni dei quali particolarmente intensi e pubblici.
Il personaggio e la scelta di ruolo
Intervistato dal quotidiano La Repubblica in occasione della promozione della nuova produzione Mediaset, Garko ha espresso una preferenza chiara riguardo ai ruoli che interpreta, dichiarando senza mezzi termini di preferire la figura dell’amante a quella del marito. «Nelle fiction – ha spiegato – preferisco fare l’amante, se vedo una storia con il marito dopo cinque minuti cambio canale. L’amante ti sveglia, il marito ti fa addormentare». Una scelta, questa, che sembra riflettersi anche nella trama di “Colpa dei sensi”, dove lui e la Safroncik impersonano due amanti ritrovatisi dopo molto tempo, come dimostra una scena, già trapelata, che li ritrae abbracciati su un pavimento.
Il rapporto con la sensualità e le scene d’amore
Il suo e la sua sensualità, del resto, sono stati spesso elementi centrali delle sue performance, strumenti narrativi utilizzati più volte nel corso della carriera. Riguardo alle scene di sesso vere e proprie, però, l’attore si mostra sorprendentemente disincantato, definendole addirittura «le più noiose» e aggiungendo, con una punta d’ironia, di ritrovarsi «sempre con il sedere al vento» durante le riprese. Una dichiarazione che svela il divario, a volte considerevole, tra la percezione dello spettatore e la realtà tecnica e ripetitiva di un set.
Il bilancio personale e la liberazione
Il discorso, inevitabilmente, è approdato alla sfera più intima, toccando quel momento cruciale che è stato il suo coming out pubblico, avvenuto nel 2020 all’interno del reality show “Il Fratello Vip”. «Con il coming out mi sono liberato», ha affermato Garko, chiudendo un periodo di supposizioni e pettegolezzi. Quell’annuncio, però, non fu accolto da tutti con comprensione; qualcuno, come ha rivelato, gli rimproverò di non essere stato onesto in precedenza, arrivando a dirgli: «Non sei stato onesto, ci hai preso per il c**o». Oggi l’attore vive apertamente la sua relazione, dichiarando di convivere con il proprio compagno, e trae insegnamento anche dalle esperienze passate. «Fai cavolate quando sei giovane – ha osservato –. Oggi ho imparato che usando solo la razionalità si sbaglia. Se si avvicina una persona e senti che è negativa, devi ascoltare la pancia».
Un passato ricco di eventi
Gli ultimi anni, del resto, non sono stati privi di altri eventi significativi per Gabriel Garko, che ha attraversato fasi diverse sotto i riflettori. Dalla partecipazione al Festival di Sanremo come co-conduttore accanto a Carlo Conti, alle polemiche spesso superficiali riguardanti i cambiamenti del suo aspetto fisico, fino alla chiusura della sua società di produzione, denominata Ares, l’attore ha dovuto fronteggiare momenti di difficoltà e di giudizio pubblico. Questi elementi, insieme alla scelta di vivere la propria vita privata con maggiore trasparenza, contribuiscono a disegnare il ritratto di un personaggio che, al di là delle fiction, ha compiuto un percorso di affermazione e di accettazione di sé.




