Gabriel Garko a Verissimo: “Il coming out? Mi hanno incastrato, lo avrebbero fatto altri. Non voglio figli, ho perso il treno”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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È tornato nel salotto di Silvia Toffanin, luogo ormai consueto per le sue confidenze più autentiche, e lo ha fatto per sgombrare il campo da voci e indiscrezioni che negli ultimi tempi ronzavano insistentemente attorno alla sua figura. Gabriel Garko, 53 anni, ha scelto le telecamere di “Verissimo” per un nuovo, lungo racconto di sé, partendo da quella che definisce una vera e propria costrizione: la necessità di fare coming out. “Ho dovuto fare uno sforzo a essere plateale”, ha confessato l'attore, spiegando come quella dichiarazione pubblica non sia nata da una sua libera e ponderata volontà, ma piuttosto dall'urgenza di prevenire manovre altrui. Il timore, ha lasciato intendere, era che qualcun altro potesse farlo al posto suo, e con modalità ben più brutali e lesive. “Mi hanno incastrato”, ha dichiarato senza mezzi termini, sottolineando come quella rivelazione, che molti hanno interpretato come un atto di liberazione, fosse in realtà l'unica via d'uscita da una morsa che si stava stringendo attorno alla sua privacy. Non una decisione studiata a tavolino, dunque, ma una scelta dettata dall'istinto e dalla necessità di liberarsi di “un macigno” che rischiava di travolgerlo.
E di pesi da cui liberarsi, nella sua vita, ce ne sono stati parecchi. A cominciare dall'immagine pubblica costruita in anni di carriera, fatta di relazioni romanzate e copertine patinate, che nascondevano una realtà ben diversa e molto più sofferta. Garko ha ripercorso i momenti bui, quelli in cui il successo si era trasformato in una gabbia dorata, fatta di attacchi di panico e di una profonda crisi d'identità. “La mia vita sentimentale pubblica era una fiction, storie finte”, ha ammesso, citando come unica eccezione il legame con Manuela Arcuri, un amore che definisce “vero”. Oggi, però, quella fase è alle spalle. La sua esistenza privata ha preso finalmente una forma concreta e stabile accanto a Giorgio, un avvocato palermitano di 40 anni, con cui è legato da quattro anni e che ha sposato in gran segreto due anni fa, in una cerimonia civile celebrata il 2 dicembre, quasi di nascosto, con l'intenzione precisa di tenerla lontana dai riflettori. “Era una sfida che volevo affrontare”, ha spiegato a Silvia Toffanin, “volevo provare a me stesso che era possibile avere una vita privata”. Un rapporto, il loro, che descrive come equilibrato e fatto di quotidiana normalità, lontano dalle dinamiche spesso tossiche dello spettacolo. Una relazione in cui la gelosia di Giorgio, ha tenuto a precisare, è “nel modo giusto”, e non si riverbera mai sul lavoro.
La smentita sui figli e la verità sui ritocchi estetici
Nel corso dell'intervista, l'attore ha voluto mettere un punto fermo anche su un'altra voce che lo riguardava da vicino, quella relativa a un presunto desiderio di paternità insieme al marito. Le indiscrezioni, rilanciate da alcuni settimanali, parlavano di una coppia pronta ad accogliere un bambino, ma Garko ha tagliato corto con una nettezza che non lascia spazio a interpretazioni. “Non è assolutamente vero, non voglio figli”, ha dichiarato, aggiungendo con un pizzico di amarezza e realismo: “Ho quasi 54 anni, ormai ho perso il treno”. Un'affermazione secca, che chiude definitivamente la porta a ogni speculazione su un suo futuro da genitore, definendo quel capitolo come ormai archiviato. Una presa di posizione che ribadisce, se mai ce ne fosse bisogno, la volontà di controllo assoluto sulla propria narrazione, lontana da quelle che lui considera semplicemente notizie prive di fondamento.
Non poteva mancare, poi, un capitolo dedicato a un tema che da anni accompagna la sua carriera e la sua immagine pubblica: quello dei ritocchi estetici. Garko ha affrontato la questione a viso aperto, distinguendo tra scelte consapevoli e veri e propri incidenti di percorso. Ha ammesso di aver fatto uso di botox in passato, molto tempo prima dello scandalo del 2015, quando alcune sue foto modificate e diffuse in rete lo mostravano irriconoscibile e gonfio. In quell'occasione, ha chiarito, il suo aspetto era dovuto a una reazione allergica a un farmaco e a problemi alla tiroide, non a nuovi interventi. Ma il racconto più toccante ha riguardato un episodio più recente: un trattamento laser alle occhiaie, eseguito quattro anni fa, che è andato male, provocandogli cicatrici sottocutanee. Da lì è iniziato un calvario fatto di quattordici operazioni correttive in un anno e mezzo, tra interventi agli occhi e un'ernia inguinale, che lo hanno costretto a un lungo e forzato allontanamento dalle scene. Un periodo durissimo, fatto di dolore fisico e incertezza, che ha voluto condividere per ristabilire una verità troppo spesso distorta dalle chiacchiere da salotto.




