Raffaella Griggi nuova conduttrice di «Chi l’ha visto?», scelta della Rai per l’eredità di Sciarelli

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sarà Raffaella Griggi, dal 23 settembre su Rai3, a prendere il timone di «Chi l’ha visto?», il programma di inchieste e ricerche di persone scomparse che per oltre vent’anni ha visto in Federica Sciarelli il proprio volto e punto di riferimento. L’ufficialità è arrivata attraverso una nota della Rai, dopo che l’indiscrezione era stata anticipata dall’Adnkronos e successivamente confermata dal direttore degli Approfondimenti, Paolo Corsini, in un’informativa al comitato di redazione.

La scelta della giornalista genovese, volto noto della trasmissione fin dal 2017, rappresenta una scommessa tutta interna all’azienda, volta a garantire quella continuità di valori e di approccio giornalistico che hanno caratterizzato la lunga stagione della conduttrice uscente. Del resto, Corsini stesso ha sottolineato come l’individuazione di Griggi nasca «nella piena continuità con la storia e i valori di Chi l’ha visto?», quasi a voler rassicurare quel pubblico affezionato che per decenni ha seguito le vicende giudiziarie e gli appelli ai familiari delle vittime proposti dal programma.

Chi è Raffaella Griggi: il passato nel volley e la carriera giornalistica

Genovese, classe 1973, Raffaella Griggi è giornalista professionista dal 2020, ma il suo percorso nel mondo dell’informazione è iniziato molto prima e, cosa che molti forse ignorano, ha origine in campo sportivo: la nuova conduttrice, infatti, vanta un passato da pallavolista, avendo giocato fino alla serie B, e conserva un amore viscerale per lo sci e per la Sampdoria, squadra della sua città.

La carriera nella carta stampata ha preso forma nell'edizione ligure di Repubblica, affiancata da collaborazioni con emittenti televisive locali come Primocanale e Telenord, dove ha iniziato ad affinare quel mestiere di cronista che l’avrebbe portata a coprire eventi di portata nazionale. L’anno cruciale, il passaggio che segna la maturità professionale, è il 2001 con la copertura del G8 di Genova, una pagina drammatica e complessa della storia italiana che l’ha vista confrontarsi con la cronaca sul campo in una delle sue forme più difficili e delicate.

Dopo quella prova, il salto verso le reti nazionali è stato quasi obbligato: prima un’esperienza a Sky Tg24, poi il passaggio al TgLa7 di Enrico Mentana, una parentesi a Mediaset e, dal 2011, l’approdo in Rai per condurre «La vita in diretta» e «UnoMattina». Fino all’ingresso, nel 2017, nella redazione di «Chi l’ha visto?», che ha rappresentato per lei una vera e propria svolta professionale.

Gli scoop nel programma e il ruolo di inviata sul campo

In circa nove anni di militanza nella trasmissione, Griggi ha costruito la sua credibilità e autorevolezza sul campo, firmando servizi che sono diventati veri e propri scoop per il programma. La sua presenza in esterna, il tono sempre misurato e la cura nel ricostruire vicende complesse, spesso legate ai fatti di cronaca nera, l’hanno resa un volto familiare per il pubblico che seguiva Federica Sciarelli.

Tra i suoi interventi più noti si ricordano l'intervista a Salvatore Parolisi, rilasciata subito dopo la sua uscita dal carcere, le inchieste sui cosiddetti «amanti diabolici» e i servizi sull'omicidio di Giulia Cecchettin. Ma c’è un caso, in particolare, che ha messo in luce la sua abilità di cronista: la scomparsa di Tatiana Tramacere, la ragazza che tutti credevano dispersa e che invece venne ritrovata viva nella mansarda di un amico, una storia dai contorni inquietanti che Griggi ha saputo raccontare con il giusto equilibrio tra tensione narrativa e rispetto per le persone coinvolte.

Un bagaglio di esperienze sul territorio che, evidentemente, la Rai ha giudicato fondamentale per affidarle la conduzione di un programma che vive soprattutto di contatti umani, segnalazioni e rapporti con i familiari delle persone scomparse.

Le novità del format e il futuro della trasmissione

La nuova stagione di «Chi l’ha visto?», che prenderà il via il 23 settembre, non segnerà soltanto l’avvicendamento alla conduzione, ma porterà con sé anche alcune modifiche nel format. Stando a quanto trapela dalle indiscrezioni, infatti, non sarà solo Raffaella Griggi a guidare il programma dallo studio: verranno ricavati degli spazi di conduzione anche per gli altri storici inviati della trasmissione, vale a dire Francesco Paolo Del Re, Chiara Cazzaniga e Veronica Briganti, che erano stati inizialmente indicati come possibili candidati alla successione.

La redazione, nel frattempo, è stata ulteriormente rafforzata con l’inserimento di nuovi autori e inviati di comprovata esperienza, a testimonianza della volontà della Rai di investire sul prodotto e di mantenerne alto il profilo nonostante il cambio al vertice. L’addio di Federica Sciarelli, che dopo 22 anni ha salutato il pubblico nell’ultima puntata di stagione, aveva lasciato un vuoto importante e una domanda sul futuro.

Con la scelta di Raffaella Griggi, l’azienda ha optato per una soluzione di continuità, promuovendo una professionista che quel programma lo conosce dall’interno e che ha già dimostrato sul campo di saperne interpretare lo spirito e le esigenze.

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