Il cast di The Last of Us 3 si arricchisce con Yara e Lev, i fratelli Serafiti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’annuncio, filtrato nelle scorse ore attraverso le agenzie internazionali, ha finalmente svelato i nomi delle attrici chiamate a interpretare due dei personaggi più attesi e narrativamente complessi del prossimo capitolo dell’adattamento HBO: si tratta di Michelle Mao, volto noto al pubblico dell’ultima stagione di Bridgerton, e Kyriana Kratter, giovane rivelazione della serie Star Wars: Skeleton Crew, rispettivamente nei panni di Yara e Lev. Le due attrici entrano così a far parte di un cast che, per la terza stagione, si prepara a ribaltare completamente la prospettiva narrativa, lasciando temporaneamente sullo sfondo la caccia di Ellie per concentrarsi sulla vicenda di Abby, interpretata da Kaitlyn Dever, e sul suo controverso percorso di vendetta.
L’importanza dei due fratelli nella struttura narrativa
Nel secondo capitolo del celebre videogioco Naughty Dog, Yara e Lev – membri dei Serafiti, una setta religiosa in conflitto con il Fronte di Liberazione di Washington (WLF) di cui Abby fa parte – rappresentano molto più che semplici comprimari. Il loro ruolo, che nella serie televisiva sarà affidato a Mao e Kratter in qualità di series regular, è quello di catalizzatori emotivi per la protagonista: è attraverso il salvataggio di Yara da una punizione brutale inflitta dai loro stessi correligionari che Abby inizia a distaccarsi dalla cieca lealtà verso la propria fazione. Lev, in particolare, emerge come figura centrale, una sorta di ancora di salvezza morale in un contesto dominato dalla violenza; nel gioco, la sua determinazione e la sua lealtà trasformano il rapporto con Abby in un’alleanza che ricalca, per certi versi, il legame fondativo tra Joel ed Ellie.
Scelte di casting e complessità dei personaggi
L’operazione di casting per il ruolo di Lev, che nel materiale originale è un ragazzo transgender di tredici anni, ha seguito un percorso specifico. Secondo quanto riportato, la HBO ha indetto una selezione inclusiva, valutando giovani performer provenienti da background diversi prima di optare per Kyriana Kratter, un’attrice quindicenne che nella serie Skeleton Crew ha già dimostrato di sapersi muovere con disinvoltura in produzioni di grande budget. La scelta di affidare il personaggio a una ragazza cisgender potrebbe riaccendere il dibattito – già acceso al tempo dell’uscita del videogioco – sulle modalità di rappresentazione delle identità trans nel mondo dello spettacolo, sebbene la produzione abbia sottolineato che l’obiettivo primario fosse trovare l’interprete capace di incarnare al meglio l’essenza del personaggio. Michelle Mao, che nel frattempo si è fatta notare per il ruolo della subdola matrigna Rosamund nell’ultima stagione di Bridgerton, porterà sullo schermo la complessità di Yara, la sorella maggiore inizialmente più ligia ai precetti della setta, ma costretta a mettere in discussione le proprie certezze per proteggere il fratello.
Un cambio di prospettiva per la serie
La terza stagione, che secondo le dichiarazioni dei vertici HBO dovrebbe debuttare nel corso del 2027, segnerà quindi un ulteriore scarto stilistico rispetto al passato. Con Neil Druckmann, co-creatore del franchise videoludico, che ha ridotto il suo impegno sul fronte della scrittura per concentrarsi su nuovi progetti legati allo sviluppo di videogiochi, la gestione della sala sceneggiatori sarà affidata interamente a Craig Mazin. La sfida, per Mazin, sarà quella di tradurre sullo schermo una sezione del gioco nota per la sua struttura ambiziosa e volutamente destabilizzante, che costringe lo spettatore a rivedere gli eventi già accaduti nella seconda stagione attraverso gli occhi di Abby, integrando organicamente il filone narrativo dei fratelli Serafiti senza snaturarne la profondità tematica.




