Sinner tra silenzi e rientri incerti, Bragagna riflette sullo sport e celebra Fontana

Sinner tra silenzi e rientri incerti, Bragagna riflette sullo sport e celebra Fontana
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jannik Sinner continua a tenere con il fiato sospeso il mondo del tennis. Il numero uno del mondo non disputa un match ufficiale dalla finale di Wimbledon, persa lo scorso 12 luglio, e il suo rientro appare ancora lontano. L'infiammazione al ginocchio destro, definita tecnicamente come sindrome della bandelletta ileotibiale o "ginocchio del corridore", ha costretto l'altoatesino a rinunciare prima ai Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, poi agli US Open e infine all'ATP 500 di Pechino, torneo che lo scorso anno aveva vinto battendo Learner Tien in finale.

Il quadro clinico e la comunicazione blindata

Sulla reale entità del problema fisico il team di Sinner ha mantenuto una comunicazione estremamente riservata, alimentando teorie e speculazioni. Lo stesso giocatore ha affidato ai social un messaggio asciutto: «Il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni in cui vorrei che fosse e non sono ancora pronto per competere. Ma farò tutto il possibile per tornare in campo il prima possibile».

La patologia, di natura tendinea extra-articolare, viene trattata con un approccio conservativo che combina riposo, farmaci antinfiammatori e fisioterapia, mentre l'opzione chirurgica resta considerata rarissima e da valutare solo dopo mesi di trattamenti senza risultati.

A gettare un po' di luce sul percorso di recupero ci ha pensato Flavia Pennetta. L'ex campionessa azzurra, intervistata dal Corriere dello Sport, ha spiegato che un atleta deve mettere in preventivo anche gli infortuni e che Sinner ha uno staff attento. «Ha uno staff attento, rientrerà quando si sente e la mia speranza è che per la Coppa Davis e le Atp Finals ci sarà. Sinner è uno che spinge tanto la macchina, e se il fisico ti manda qualche segnale, perché rischiare?».

La ex numero uno del tennis femminile italiano ha aggiunto che il rientro dovrà necessariamente passare da un test in campo per verificare le risposte del corpo, esattamente come fece Carlos Alcaraz al suo ritorno dopo l'infortunio al polso.

Il ranking sotto assedio e le incognite del calendario

Mentre Sinner lavora a Montecarlo per recuperare la migliore condizione, il suo primato nel ranking ATP è minacciato da Alexander Zverev. Il tedesco, attualmente numero due del mondo, si trova a 1.370 punti di distanza dalla vetta e, complice l'assenza dell'altoatesino nei tornei asiatici, avrebbe la concreta possibilità di operare il sorpasso vincendo sia Pechino che Shanghai. Sinner ha da difendere oltre tremila punti da qui a fine stagione, un fardello non indifferente che rende ancora più delicata la scelta dei tempi di rientro.

Le prossime tappe sul calendario sono il Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 ottobre, e l'ATP 500 di Vienna, in Austria, dove Sinner ha trionfato per due volte negli ultimi tre anni. La partecipazione al torneo cinese appare improbabile, considerando anche il lungo viaggio e le condizioni climatiche, mentre più probabile è un rientro in Europa a fine ottobre.

Nel frattempo, durante la Milano Fashion Week, il campione si è lasciato sfuggire una battuta con Anna Wintour che ha fatto il giro del web: «Beh, se non sono pronto per gennaio, allora diventa un problema».

Bragagna e la riflessione sul mondo dello sport

Sul silenzio che avvolge le condizioni di Sinner si è soffermato anche Franco Bragagna nella nuova puntata della rubrica "Sarò Franco", trasmessa da il Dolomiti. La voce storica delle Olimpiadi, che ha raccontato diciotto edizioni dei Giochi tra estive e invernali, ha intrecciato il tema del momento con una riflessione più ampia sul mondo sportivo e sulla comunicazione che lo attraversa.

Nella puntata trova spazio anche un elogio ad Arianna Fontana, la short tracker che alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 ha conquistato tre medaglie, portando il suo palmarès a quattordici podi olimpici complessivi, record assoluto per un'atleta italiana.

Il decimo compleanno de Il Dolomiti

La puntata di "Sarò Franco" è stata anche l'occasione per celebrare il decimo compleanno de Il Dolomiti, il quotidiano online con sede a Trento che ha lanciato la rubrica di Bragagna lo scorso maggio. La collaborazione con il giornalista, che ha lasciato la Rai dopo una carriera ultra trentennale e diciotto Olimpiadi raccontate, rappresenta uno dei progetti editoriali più recenti del quotidiano trentino, con appuntamenti fissati due volte a settimana.

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