La Chiesa ortodossa estone si distacca dal patriarcato di Mosca
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Redazione Esteri
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Il consiglio della Chiesa ortodossa estone del patriarcato di Mosca (Coepm) ha adottato un nuovo statuto, eliminando il riferimento al patriarcato di Mosca e cambiando la propria denominazione ufficiale in Chiesa ortodossa estone. Questa decisione è stata presa sotto l'insistenza del governo di Tallinn, con l'obiettivo di ottenere maggiore indipendenza dal patriarcato di Mosca.
La pressione del governo di Tallinn
Il governo estone ha esercitato una forte pressione sulla Chiesa ortodossa estone per ottenere una maggiore autonomia dal patriarcato di Mosca. Questa mossa è vista come un passo significativo verso l'indipendenza spirituale e politica della nazione, in un contesto di crescenti tensioni tra Russia e Ucraina.
Il contesto della guerra Russia-Ucraina
La decisione della Chiesa ortodossa estone arriva in un momento di grande tensione tra Russia e Ucraina. Il parlamento ucraino ha recentemente vietato le organizzazioni religiose legate a Mosca, ordinando al clero di aderire alla Chiesa ortodossa ucraina. Questo sviluppo riflette un più ampio movimento di distacco dalle influenze russe nella regione.
Le dichiarazioni di Putin
In risposta a queste mosse, il presidente russo Vladimir Putin ha scelto un luogo simbolico come Beslan per lanciare un attacco verbale a Kiev. Parlando con l'associazione delle vittime del massacro del 2004, Putin ha dichiarato che la Russia combatterà coloro che hanno commesso crimini nella regione di Kursk, nel Donbass e in Novorossiya, paragonando la situazione attuale alla lotta contro i terroristi.
La decisione della Chiesa ortodossa estone di distaccarsi dal patriarcato di Mosca rappresenta un importante passo verso l'indipendenza spirituale della nazione. Questo sviluppo si inserisce in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche nella regione, con implicazioni significative per il futuro delle relazioni tra Russia e i suoi vicini.




