La salvezza rimane lontana per il Verona, mentre il Como insidia la Juventus

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La ventunesima giornata del campionato di Serie A si è chiusa con un pari senza reti allo stadio Zini di Cremona, incontro che ha visto contrapposte due formazioni il cui obiettivo primario è la permanenza nella massima serie. Quello tra Cremonese e Hellas Verona, definibile senza alcun dubbio come una sfida-salvezza, ha prodotto un punteggio di 0-0 che non modifica in maniera sostanziale le posizioni in classifica delle due contendenti, lasciando soprattutto gli ospiti in una posizione di forte disagio. Il punto raccolto, infatti, non serve a liberare gli scaligeri dall’ultimo posto, dove rimangono fermi a 14 punti, mentre per i grigiorossi di Davide Nicola il bilancio è lievemente più positivo, trattandosi di una dimostrazione di reazione dopo il pesante rovescio subito nel turno precedente a Torino contro la Juventus.

Un match equilibrato ma privo di concretezza

La partita, che è stata combattuta ma non particolarmente ricca di emozioni, ha visto poche chiare occasioni da rete e nessuna delle due squadre – nonostante gli sforzi, specialmente nel secondo tempo – è riuscita a trovare il vantaggio. Il Verona di Marco Zanetti, il cui gioco è apparso più propositivo dopo l’intervallo, ha forse meritato qualcosa in più, scontrandosi però con una difesa cremonese ordinata e con il portiere Audero, decisivo in più di un’occasione. La mancanza di acume e freddezza sotto porta, elementi fondamentali in gare di tale tensione, ha dunque determinato l’esito del pareggio, lasciando in entrambe le compagini un senso di rammarico per le opportunità non colte.

Le reazioni dagli spogliatoi dopo il pareggio

A commentare la prestazione della sua squadra, costretto a seguire l’incontro dalla tribuna a causa di una squalifica, è stato l’allenatore della Cremonese, Davide Nicola, il quale ha parlato di una “dimostrazione importante” arrivata come risposta alla sconfitta torinese. Sull’altro fronte, Marco Zanetti ha evidenziato come la squadra si sia presentata all’appuntamento “ridotta all’osso”, facendo riferimento anche alla scelta di non schierare il portiere titolare Montipò per ragioni di condizione psicologica. “D’ora in poi sceglierò chi vedo meglio”, ha affermato il tecnico gialloblù, sottolineando comunque la disponibilità dimostrata da tutti, incluso il ritrovato Lirola, e l’idea che la salvezza, nonostante la posizione in classifica, “non è lontana”.

Il panorama generale della classifica

Mentre nella parte bassa della graduatoria la lotta per non retrocedere si fa sempre più serrata, con il Verona che stacca il fondo e la Cremonese che cerca di allontanarsi dalla zona pericolosa, nello scacchiere alto della Serie A si registra l’avanzata del Como. La formazione lariana, infatti, approfittando del pareggio dell’Atalanta, ha allungato il proprio distacco su di essa e, ancor più significativamente, si è portata a soli due punti di distanza dalla Juventus, inserendosi con autorità nel discorso per i piazzamenti che danno accesso alle competizioni europee. Una situazione, questa, che promette ulteriore spettacolo nelle prossime giornate.

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