Como-Juventus, la rivoluzione di Tudor parte dalla difesa
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Redazione Sport
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L’appuntamento di domenica 19 ottobre, fissato per le 12.30 allo stadio Sinigaglia, rappresenta per la Juventus molto più di una semplice trasferta contro il Como, squadra che, sotto la guida di Fabregas, occupa l’ottava posizione in classifica con nove punti. L’infortunio al menisco di Gleison Bremer, pilastro indiscusso della retroguardia, ha costretto Igor Tudor a una riflessione profonda sull’assetto della squadra, spingendolo verso scelte che, sebbene ponderate in un lasso di tempo ristretto, potrebbero segnare una svolta significativa nell’identità tattica del club. I giocatori a disposizione sono grosso modo i medesimi, ma la struttura con cui scenderanno in campo sul lago di Como sembra destinata a un ripensamento radicale, quasi un cambio d’abito che dal vestito lungo della difesa a tre passa alla minigonna di un modulo più agile e offensivo.
La regia televisiva e le modalità di visione
La partita, che vale la settima giornata del campionato di Serie A, sarà trasmessa in esclusiva in diretta sull’applicazione di DAZN. Gli appassionati, che siano abbonati alla piattaforma, potranno seguire l’incontro attraverso la sezione dedicata alle app di Sky Q e Sky Glass, sfruttando una integrazione che consente di accedere ai contenuti anche mediante comandi vocali. Basterà infatti pronunciare “Apri DAZN” per avere immediatamente a disposizione la trasmissione, un sistema che unifica l’esperienza d’intrattenimento in un unico dispositivo e semplifica l’accesso all’evento sportivo dell’ora di pranzo.
L'evoluzione tattica in bianconero
“Tutte le opzioni sono aperte”, ha affermato Tudor in conferenza stampa, una dichiarazione che, al di là della sua apparente genericità, cela un lavoro meticoloso di adattamento alle circostanze. Il tecnico, noto per la sua capacità di gestire le emergenze, ha infatti sperimentato durante le sessioni di allenamento due schemi distinti, segnando una netta discontinuità con il passato. Da un lato è stata valutata la consolidata difesa a tre, con Kalulu schierato come esterno di centrocampo, mentre dall’altro è emersa con insistenza la possibilità di un 4-3-3 che escluderebbe Rugani e vedrebbe Koopmeiners ricoprire un ruolo di raccordo fondamentale tra la fase difensiva e quella offensiva. Un compromesso, il suo, che sacrifica parzialmente la solidità per guadagnare in dinamismo e imprevedibilità.
Il contesto sportivo e le ambizioni
La Juventus, fermatasi sul pari a reti inviolate contro il Milan, si presenta all’incontro con un bottino di dodici punti, gli stessi dell’Inter, agganciata al quarto posto. Una vittoria diventa quindi imperativa non solo per mantenere il passo nella parte alta della classifica, ma anche per confermare gli intenti di una squadra che, nonostante le avversità, dimostra di voler ritrovare la sua strada attraverso un coraggioso processo di rinnovamento. Il Como, dal canto suo, arriva dall’1-1 ottenuto a Bergamo contro l’Atalanta e cercherà di sfruttare il fattore campo per impensierire una formazione in transizione, ma ancora carica di talento e determinazione.




