Tudor ha cambiato la Juventus: meno passaggi inutili, più verticalità

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In soli dieci giorni, Igor Tudor è riuscito a imprimere una svolta alla Juventus, modificandone l’approccio tattico e restituendole un’identità più aggressiva. Sandro Sabatini, intervenuto a Pressing su Mediaset, ha sottolineato come l’allenatore croato abbia lavorato con pochi ma intensi allenamenti – tre nella scorsa settimana, altri quattro-cinque in questa – per plasmare una squadra che "va in profondità, evitando quella marea di passaggi inutili pur mantenendo il possesso palla". Un cambiamento netto rispetto alla gestione di Thiago Motta, che aveva privilegiato un gioco più controllato ma a volte sterile.

Anche Ezio Greggio, attraverso i social, ha evidenziato la trasformazione della squadra, definendola "propositiva e coraggiosa". "Ora i giocatori sanno cosa fare – ha scritto –, c’è spirito di squadra e la volontà di muoversi per aiutare i compagni". Un giudizio che trova conferma nella prestazione contro la Roma, terminata 1-1 ma caratterizzata da una Juve più dinamica, lontana dalle incertezze mostrate nelle precedenti sfide con le grandi del campionato.

Marco Bucciantini, da Sky Sport, ha aggiunto un altro tassello all’analisi: "La Juventus di Tudor sembra più libera di esprimere energie, meno condizionata dalla teoria e più concentrata sul vivere la partita". Una lettura che suggerisce come l’ex allenatore dell’Hellas Verona abbia saputo responsabilizzare i giocatori, restituendo loro fiducia e chiarezza di ruoli.

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