La regola Verstappen: un enigma per la FIA

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Esiste una regola non scritta in Formula 1, che potremmo chiamare "metodo Verstappen", la quale sembra sfuggire alla comprensione della FIA. Max Verstappen, pilota della Red Bull, è noto per la sua aggressività in pista, specialmente quando si trova dietro a un avversario. In queste situazioni, l'olandese non esita a lanciarsi all'interno della traiettoria del rivale, anche se il tentativo appare impossibile. Questo comportamento, che spesso porta Verstappen a uscire lungo o a spingere l'avversario fuori dal cordolo, sembra non preoccupare la FIA, che raramente interviene.

Un esempio recente di questa dinamica si è verificato durante il Gran Premio di Austin, in Texas. Lando Norris, pilota della McLaren, è stato penalizzato di cinque secondi per essere uscito di pista e aver acquisito un vantaggio mentre lottava con Verstappen per il terzo posto. L'episodio è avvenuto alla curva 12 del giro 52, quando Norris ha tentato un sorpasso all'esterno di Verstappen. Completando la manovra, Norris è finito nella via di fuga all'uscita della curva, il che ha portato i commissari a penalizzarlo.

Andrea Stella, team principal della McLaren, ha espresso il suo disappunto per la decisione dei commissari, definendola un'occasione persa. Secondo Stella, entrambi i piloti avevano superato i limiti della pista, ma solo Norris è stato penalizzato. Questo episodio ha sollevato dubbi e sospetti sulla gestione delle gare da parte della FIA, alimentando le polemiche sulla presunta disparità di trattamento tra i piloti.

Il Gran Premio di Austin ha confermato una tendenza già osservata più volte durante la stagione: la difficoltà della McLaren nel gestire le partenze dalla prima fila. Questo problema sembra affliggere in particolare Lando Norris, che è in lotta con Verstappen per la conquista del titolo.

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