Il Brighton rivoluziona il calcio femminile: primo stadio dedicato in Europa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C’è un angolo di costa inglese, quello che si stende tra le scogliere e il canale della Manica, dove il futuro del calcio femminile sta prendendo forma in cemento e acciaio. Il Brighton & Hove Albion, club che già negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista nel panorama maschile, ha appena annunciato qualcosa che nessuna società europea aveva mai osato fare prima: la costruzione di uno stadio interamente dedicato alla propria squadra femminile. Non una porzione ristrutturata di un impianto esistente, non un campo condiviso con le giovanili o la prima squadra maschile. Bensì un’arena nuova di zecca, pensata e progettata esclusivamente per le calciatrici, senza alcuna commistione d’uso.

Un investimento da 10.000 posti: numeri e particolari del progetto

Il club, che attualmente ospita le proprie partite casalinghe al Broadfield Stadium del Crawley Town – struttura situata a circa 32 chilometri di distanza dall’Amex Stadium, dove gioca la formazione maschile – ha già diffuso le prime immagini ufficiali del nuovo impianto. La capienza prevista è di 10.000 spettatori, con un’apertura programmata per la stagione 2030/31. Un dato, quest’ultimo, da non prendere come definitivo: l’intero progetto è infatti subordinato al via libera delle autorità locali, che dovranno pronunciarsi nei prossimi mesi. Nessun club europeo, fino a oggi, aveva intrapreso un’operazione simile, riservando una struttura nuova di zecca esclusivamente alla sezione femminile. Lo stesso impianto, va notato, sorgerà in una zona ancora da definire del territorio di Brighton, e rappresenterà un volano non solo sportivo ma anche urbanistico.

La parabola del Brighton maschile tra presente e prospettive europee

Il Brighton, nel frattempo, continua a macinare risultati anche sul fronte maschile, laddove la squadra guidata dal 33enne Fabian Hurzeler – tecnico di origine tedesca che ha preso il testimone dopo l’era di De Zerbi – sta disputando un campionato più che solido. Nelle ultime dieci partite disputate, infatti, gli uomini di Hurzeler hanno collezionato sei vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, quest’ultima maturata contro avversari di primissima fascia come Aston Villa, Liverpool o Arsenal. Un calendario immediatamente futuro che presenta ostacoli come Newcastle, Wolves, Leeds e Manchester United, va detto, non sembra insormontabile: una partecipazione alle coppe europee per il prossimo anno è un obiettivo concreto, così come già accaduto ai tempi del tecnico italiano.

Perché l’Inghilterra è il laboratorio avanzato del calcio femminile

Se c’è un paese, in Europa, dove una ragazza che sogna il professionismo può trovare terreno fertile, quello è l’Inghilterra. La Women’s Super League, va sottolineato, è la lega più ricca del continente, e di conseguenza quella con il tasso tecnico più elevato. Ma anche, e forse soprattutto, quella dove i club possono contare sulle strutture migliori e più suggestive. Alcune formazioni – l’Arsenal e il Chelsea su tutte – giocano nei grandi stadi delle rispettive squadre maschili, godendo così di impianti da decine di migliaia di posti. Altri club, come l’Everton, hanno scelto una strada diversa: riservare la loro vecchia casa, il mitico Goodison Park, al solo calcio femminile, prima del trasferimento nel nuovo stadio al Bramley-Moore Dock. Il Brighton, con questa mossa, va ancora oltre: non si tratta di ereditare, ma di costruire da zero.

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