Sinner supera Hanfmann a Halle, ma senza brillare: ora c’è Bublik
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, fresco della conquista del primato mondiale, ha esordito con una vittoria al torneo Atp 500 di Halle, battendo in due set il tedesco Yannick Hanfmann (7-5, 6-3). Un successo che, pur confermando la solidità dell’azzurro, ha lasciato trasparire qualche incertezza, soprattutto nel primo parziale, più combattuto del previsto contro un avversario classificato oltre la centotrentesima posizione.
La partita, durata un’ora e trentuno minuti, ha visto Sinner faticare soprattutto nei momenti decisivi del primo set, chiuso solo al dodicesimo gioco dopo un bilanciamento di giochi che aveva tenuto le aspettative in sospeso. Hanfmann, pur con un ranking modesto, ha sfruttato la superficie erbosa – non certo la preferita dell’italiano – per rendere la sfida più insidiosa. Nel secondo set, però, Sinner ha alzato il ritmo, limitando gli errori e gestendo con maggiore sicurezza il servizio, elemento che gli ha permesso di chiudere senza ulteriori intoppi.
Quella di Halle è una prova importante per Sinner, che difende il titolo conquistato l’anno scorso e cerca di affinare il gioco in vista di Wimbledon. La transizione dalla terra rossa – su cui ha dominato per mesi – all’erba non è mai immediata, e qualche intoppo iniziale era prevedibile. Tuttavia, alcune smagliature nel controllo della palla e nei passaggi da fondo campo hanno sollevato domande sulla sua attuale condizione, soprattutto dopo la sconfitta in finale al Roland Garros contro Carlos Alcaraz.
Ora l’azzurro affronterà Alexander Bublik, kazako noto per un tennis imprevedibile e adatto alle superfici veloci. Sarà un banco di prova più rigoroso: Bublik, infatti, ha già dimostrato di poter essere un ostacolo serio, come ai quarti di Parigi, dove Sinner lo eliminò ma non senza difficoltà. Se l’italiano vorrà ripetere il successo del 2023, dovrà alzare ulteriormente il livello, riducendo quelle oscillazioni che oggi hanno reso la sua prestazione efficace ma non impeccabile.




