Jeep, il rinnovamento totale in Brasile: Renegade, Compass e Commander pronti alle nuove piattaforme
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La strategia sudamericana di Stellantis, come emerso chiaramente durante la presentazione del piano “Fastlane 2030” lo scorso 21 maggio, accende i riflettori su un rinnovamento senza precedenti per il marchio Jeep.
Non si tratta di semplici aggiornamenti di fine ciclo, bensì di una vera e propria rivoluzione tecnologica e industriale che coinvolgerà i tre modelli di punta prodotti nello stabilimento di Goiana (Pernambuco): il Renegade, la Compass e il Commander.
Dalle slide proiettate dal gruppo, emerge infatti un concetto chiave, ovvero quello di un “rinnovamento completo della linea”, che abbandonerà gradualmente l’attuale piattaforma Small Wide per abbracciare una nuova architettura – verosimilmente derivata dalla STLA Medium – più adatta all’elettrificazione spinta e alle esigenze del mercato locale. motorbox +2
Mentre la Casa americana si prepara a lanciare a livello globale modelli iconici come la nuova Wrangler Scrambler, una sorta di “baby pick-up” a due porte che richiama la storia del brand strizzando l’occhio alla clientela più affezionata alle prestazioni, il fronte sudamericano gioca una partita diversa, basata sulla quantità e sulla tecnologia ibrida a costi controllati.
Fonti vicine al polo produttivo di Goiana indicano che il primo a beneficiare di questa transizione sarà la Compass, il quale dovrebbe introdurre il nuovo corso entro il 2027, seguito a ruota dal Commander e infine dal Renegade.
L’obiettivo, in questo caso, non è solo quello di aggiornare l’estetica, ma di cambiare il cuore pulsante dei veicoli, adattando la mobilità elettrificata – che in Europa sta prendendo strade diverse – alla realtà del combustibile brasiliano e alle necessità di robustezza tipiche del mercato. hdmotori +2
L’elettrificazione “a Brasile”: il sistema MHEV e il futuro 1.6 THP
Sul fronte puramente tecnico, il salto di qualità è rappresentato dall’introduzione massiccia del sistema ibrido leggero a 48 Volt.
Questa tecnologia, che il gruppo sta perfezionando sotto l’etichetta “Bio-Hybrid”, è già stata avvistata su unità del Renegade in fase di test, le quali sfrecciano camuffate sulle strade di Goiana nascondendo un frontale e un posteriore ridisegnati.
A differenza dei sistemi a 12 volt già visti su altri modelli del gruppo, il 48V – che debutterà ufficialmente entro la fine del primo semestre del 2026 – offre una capacità di assistenza elettrica superiore, riducendo i consumi di circa il 7% nel ciclo urbano e abbattendo le emissioni senza richiedere al conducente alcuno sforzo in termini di abitudini di guida. autoappassionati +2
Ma la strategia non si ferma qui. Le indiscrezioni raccolte in questi giorni suggeriscono che, per i modelli di fascia alta (le versioni più lussuose di Compass e Commander), Stellantis stia valutando l’adozione di un motore 1.6 turbo della famiglia THP.
Questa unità, opportunamente elettrificata, potrebbe fungere da base per versioni ibride full (HEV) o addirittura plug-in (PHEV), offrendo una potenza e un’efficienza decisamente superiori rispetto all’attuale 1.3 turbo da 176 cv.
Si tratterebbe, in sostanza, di un doppio binario tecnologico: da un lato l’elettrificazione leggera per garantire accessibilità e volumi, dall’altro soluzioni più complesse per mantenere vivo il DNA avventuroso e performante del marchio americano. motorbox +2
Il contesto industriale e le scelte globali di Stellantis
Tutto questo movimento, ovviamente, non avviene nel vuoto. Il rinnovo della gamma Jeep in Sud America è parte integrante di una riorganizzazione complessiva decisa dai vertici del gruppo italo-francese.
Nel corso dell’Investor Day, l’amministratore delegato Antonio Filosa ha confermato un investimento complessivo di 60 miliardi di euro da qui al 2030, ma con una logica spietata: concentrare le risorse dove i margini sono più alti.
Ecco perché Jeep, insieme a Ram, Fiat e Peugeot, è stata inserita nel ristretto club dei brand globali, quelli che assorbiranno il 70% dei fondi destinati allo sviluppo prodotto. hdmotori +2
Per il Brasile, questo significa una centralità strategica mai vista prima. L’impianto di Goiana, che già oggi rappresenta uno dei fiori all’occhiello della produzione extra-americana di Jeep, non solo continuerà a produrre i modelli attuali, ma diventerà il banco di prova per le tecnoniche ibride flessibili.
Mentre negli Stati Uniti si spinge su enormi pick-up con motori V8 Hemi (come la citata Wrangler Scrambler che farà impazzire gli americani), in Sud America si punta tutto sulla transizione energetica dolce, fatta di elettrificazione progressiva e motori a combustione interna ottimizzati per l’etanolo.
Una strategia duale che permette a Stellantis di non perdere colpi in nessuno dei due scenari. motorbox +2




