Vescovo di Piazza Armerina indagato per falsa testimonianza
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Redazione Interno
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Il vescovo della diocesi di Piazza Armerina, Rosario Gisana, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Enna per falsa testimonianza. Insieme a lui, anche il vicario generale Vincenzo Murgano, attualmente parroco della chiesa madre del capoluogo, è coinvolto nell'inchiesta. La vicenda si inserisce nel contesto del processo al sacerdote ennese Giuseppe Rugolo, condannato lo scorso 5 marzo a 4 anni e 6 mesi di reclusione per violenza sessuale aggravata su minori.
Secondo le accuse, Gisana e Murgano avrebbero mentito durante le loro deposizioni al processo, cercando di coprire le azioni del prete condannato. Le indagini hanno rivelato che il vescovo avrebbe offerto 25mila euro in cambio del silenzio delle vittime, un tentativo di insabbiare le gravi accuse mosse contro Rugolo. Quest'ultimo, già segnalato per le sue condotte in passato, non avrebbe ricevuto misure adeguate da parte della Curia per prevenire ulteriori abusi.
Il caso ha suscitato grande scalpore, poiché coinvolge figure di rilievo all'interno della Chiesa locale. La procura di Enna sta ora approfondendo le responsabilità di Gisana e Murgano, cercando di fare luce su eventuali complicità e omissioni che potrebbero aver favorito il perpetuarsi degli abusi. Le indagini proseguono, con l'obiettivo di accertare la verità e garantire giustizia alle vittime.
La condanna di Rugolo rappresenta solo una parte di una vicenda più ampia, che vede ora al centro dell'attenzione giudiziaria anche i vertici della diocesi di Piazza Armerina.




