Manifestazione a Pisa in favore della Palestina degenera in violenza
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Redazione Interno
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In una recente manifestazione a Pisa a favore della Palestina, la situazione è degenerata in violenza, con cinque studenti feriti alla testa e alle braccia, tra cui due minorenni. Una ragazza ha riportato una frattura al naso.
Polemiche e richieste di chiarimenti
La manifestazione ha lasciato una scia di polemiche che non sembrano destinate a spegnersi in fretta. Le opposizioni hanno chiamato in causa il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo che riferisca in Parlamento sull'accaduto. Il Dipartimento di pubblica sicurezza del Viminale ha annunciato che verranno effettuate verifiche sull’accaduto.
Solidarietà dei cittadini di Pisa
La risposta dei cittadini di Pisa è stata unanime. Oltre cinquemila persone si sono radunate in piazza dei Cavalieri, dove le cariche degli agenti hanno impedito il passaggio al corteo pro-Palestina, per esprimere pacificamente solidarietà ai manifestanti. Sulla scalinata monumentale della Scuola che si affaccia sulla piazza sono stati affissi striscioni con le scritte «Basta violenza della polizia» e «No alla violenza delle istituzioni», insieme a manifesti per chiedere di «Fermare il genocidio» e per una «Palestina libera».
Proteste in altre città
Non solo a Pisa, ma anche a Firenze la polizia ha preso a manganellate i cortei studenteschi pro Palestina. Cinquemila persone sono scese in piazza per manifestare contro la violenza degli agenti. Almeno 14 i feriti nelle due città. La condanna della violenza è arrivata anche dalla Scuola superiore Sant'Anna.
Immagini più eloquenti delle parole
Le immagini dell'accaduto sono più eloquenti di qualsiasi resoconto scritto o dichiarazione di condanna. Mostrano una situazione di tensione e violenza che ha coinvolto studenti e forze dell'ordine, e che ha lasciato un segno profondo nella comunità.




