L'assedio di Gaza e la reazione internazionale

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La recente decisione del ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, di ordinare un "assedio completo" di Gaza ha suscitato una forte reazione internazionale. L'assedio, che ha comportato l'interruzione di acqua, viveri ed elettricità anche ai civili, è stato messo in atto in risposta ai massicci e devastanti attentati compiuti da Hamas sul suolo israeliano.

L'Onu ha risposto immediatamente a questa mossa. Volker Turk, responsabile delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha dichiarato che "l'imposizione di assedi che mettono in pericolo la vita dei civili privandoli di beni essenziali per la loro sopravvivenza è vietata dal diritto internazionale umanitario".

Anche il M5s in Europa ha espresso la sua preoccupazione. La delegazione pentastellata a Bruxelles ha rilasciato una nota in cui si legge: "Auspichiamo che la reazione del governo israeliano sia proporzionale e garantisca corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili verso l’Egitto, così come proposto dell’Onu e dall’Oms".

Nel frattempo, gli attacchi su larga scala di Israele su "obiettivi di Hamas" a Gaza sono ripresi. Una salva di razzi è stata lanciata dalla Striscia verso il centro di Israele, compresa l’area di Tel Aviv, dove è presente lo scalo aereo Ben Gurion. L'esercito israeliano ha intensificato gli attacchi contro il gruppo terroristico a Gaza.

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