Gaza sotto assedio: la città fantasma
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Gaza è ormai una città fantasma. La notte è passata sotto il suono dei missili israeliani, si cammina sopra cumuli di macerie, palazzi ridotti in cenere. Attorno solo morte e distruzione. Impossibile fuggire. L'assedio totale promesso da Israele è iniziato.
Alle 14 ora locale (le 13 in Italia) la città resterà senza corrente elettrica. Niente più cibo, acqua, corrente. «La centrale elettrica smetterà di funzionare completamente a causa dell'esaurimento della quantità di carburante», ha dichiarato Jalal Ismail, dell'Autorità per l'energia di Gaza.
Mentre Israele si prepara a lanciare un’«offensiva totale» contro Hamas, nella Striscia di Gaza la situazione è già drammatica. L’ultimo bilancio del ministero della Sanità parla di 1055 morti e 5184 feriti, di cui il 60% è rappresentato da bambini e anziani. Alle vittime si sommano poi i danni infrastrutturali. Le stime – piuttosto prudenti – delle autorità palestinesi parlano di 790 unità abitative distrutte e 5.330 gravemente danneggiate.
Il conducente di un'ambulanza della Mezzaluna Rossa scoppia in un pianto a dirotto durante i soccorsi al mercato di Jabalya, nella Striscia di Gaza, bombardato lunedì da Israele. L'operatore ha trasportato in ospedale corpi senza vita e persone gravemente ferite dopo il raid in cui hanno perso la vita almeno 50 palestinesi.




