Germania-Costa d'Avorio 2-1, la doppietta di Undav vale la qualificazione ai sedicesimi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Germania ha strappato il pass per i sedicesimi di finale del Mondiale 2026 al termine di una partita che sembrava essersi messa sui binari sbagliati. Il 2-1 in rimonta sulla Costa d'Avorio, firmato dalla doppietta di Deniz Undav subentrato nella ripresa, ha permesso ai tedeschi di raggiungere quota sei punti nel Girone E e di centrare l'obiettivo con un turno d'anticipo.

Un risultato sofferto, quello maturato al BMO Field di Toronto, che ha messo in luce i limiti di una Mannschaft spesso in difficoltà contro la qualità e l'intensità degli ivoriani, capaci di passare in vantaggio nel primo tempo e di sprecare più di un'occasione per chiudere la pratica.

Il vantaggio ivoriano e le occasioni annullate

La partita si è aperta con un ritmo elevato, e la Germania ha sfiorato il gol in più circostanze: al 10' Havertz ha impegnato il portiere Fofana con un colpo di testa, mentre poco dopo Musiala ha calciato a giro sfiorando il palo. A complicare ulteriormente le cose per i tedeschi ci ha pensato l'arbitro, che ha annullato due reti: la prima per un fallo di Pavlovic su Fofana, la seconda per un intervento irregolare di Musiala ai danni di Kossounou.

Proprio quando la Germania sembrava aver preso il controllo del gioco, la Costa d'Avorio ha colpito. Al 30' la stella ivoriana Diomande ha inventato l'azione sulla sinistra, servendo un cross basso per Diallo, il cui tiro è stato respinto da Brown. Sulla ribattuta, puntuale come un orologiaio, è arrivato Franck Kessie, che non ha sbagliato il tap-in vincente per l'1-0.

La svolta di Nagelsmann e l'ingresso di Undav

La ripresa è iniziata con gli stessi problemi per la Germania, schiacciata nella propria metà campo e incapace di reagire. Il ct Nagelsmann ha allora deciso di cambiare volto alla squadra con un triplo cambio al 60', inserendo tra gli altri Undav al posto di Musiala. La mossa si è rivelata decisiva. L'attaccante dello Stoccarda, classe 1996, è entrato in campo e ha immediatamente modificato le geometrie offensive della Mannschaft, come se non avesse mai smesso di giocare.

La sua storia, fatta di scarti e di un passato da operaio, si intreccia con quella di un presente da eroe nazionale. Dopo nemmeno dieci minuti dal suo ingresso, il neo-entrato Amiri ha confezionato un cross millimetrico dalla destra e Undav, libero in area, ha anticipato la difesa avversaria siglando l'1-1, il suo secondo gol nel torneo.

Il gol della qualificazione in pieno recupero

Il pareggio ha ridato fiducia ai tedeschi, che hanno iniziato a premere con maggiore insistenza alla ricerca del gol vittoria. La Costa d'Avorio, dal canto suo, ha avuto una clamorosa occasione per ristabilire il vantaggio con Adingra, ma l'attaccante si è fatto ipnotizzare da Neuer sprecando un'opportunità che sarebbe stata probabilmente decisiva. Nel finale, la Germania ha sfiorato il raddoppio con Brown e Amiri, ma il portiere ivoriano Fofana si è opposto con interventi provvidenziali.

Quando tutto sembrava destinato a un pareggio che avrebbe comunque lasciato aperta la qualificazione all'ultima giornata, è successo l'imprevedibile. Al 94' Nmecha ha lanciato in profondità un filtrante perfetto per Undav, che si è presentato a tu per tu con Fofana e, con un sinistro preciso, ha siglato la sua seconda rete personale e il 2-1 che ha regalato alla Germania la matematica certezza dei sedicesimi di finale.

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